Demon Slayer – L’importanza di essere buoni amici

  • Autore dell'articolo: R. Tarantino
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Demon Slayer è un manga e un anime di successo che racconta il viaggio formativo di un ragazzo, Tanjiro, che dopo aver perduto tutta la famiglia a causa dei demoni, decide di entrare a far parte della squadra ammazzademoni, deciso a trovare un modo di aiutare la sorella, divenuta demone, a ritornare essere umano. Questo articolo sarà basato sulla prima stagione della serie, in cui inizia il viaggio di Tanjiro, la scoperta della dura realtà del mondo e delle esperienze umane, ma anche dell’amicizia e del grande valore umano che possono creare le relazioni, scoprendo i forti legami che le esperienze di vita hanno con i principi del Buddismo di Nichiren Daishonin.

Tanjiro, realizzare una pace duratura, felici insieme agli altri

«La vita è come il cielo, cambia costantemente»1. Già dal primo episodio, in cui vediamo Tanjiro rimanere orfano, con la sorella minore trasformata in demone, viene mostrata la severità della realtà. Tutto scorre, tutto passa: nulla rimane mai immutato, ma può sempre cambiare. Tanjiro cade in una profonda sofferenza e disperazione. Quello che sorprende è la sua capacità di rilanciare, di non darsi mai per vinto, di fare una promessa.
Nei momenti di difficoltà, Tanjiro ricorda per cosa sta lottando, per cosa sta combattendo e per cosa sta sopravvivendo. Davanti all’orrore con cui è divenuto orfano, con la sorella che tenta inizialmente di mangiarlo, lui promette di trovare un modo di farla tornare nuovamente umana.
La capacità di promettere di realizzare proprio l’opposto di ciò che ci sta buttando giù in un certo momento, di determinare un punto di svolta da questo momento in poi, è la forza derivante dalla fede nel proprio infinito potenziale. Non importa quanto siamo in difficoltà e scoraggiati dalle circostanze difficili, quando decidiamo di credere profondamente, di sforzarci al massimo, fino alla fine, per realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi nella vita, non ci ritroveremo mai bloccati. Questo è l’insegnamento del Buddismo di Nichiren. Come afferma il terzo presidente della Soka Gakkai, Daisaku Ikeda:

Come il sole del mattino disperde l’oscurità, la vita di coloro che recitano costantemente Nam-myoho-renge-kyo non giungerà mai a un punto morto. Recitare Daimoku2 è il fondamento del Buddismo. Quando recitiamo vigorosamente Daimoku, il sole sorge luminoso nei nostri cuori

Ikeda D., Gli insegnamenti della vittoria, vol. 2, Esperia, p. 602

Recitando Nam-myoho-renge-kyo facciamo emergere la speranza nel nostro infinito potenziale per superare qualsiasi tipo di momento o difficoltà. Costruendo questo tipo di forza, iniziamo a vedere come la vera felicità non può esistere se non viene condivisa con le altre persone. Gli esseri umani e con loro tutto l’ambiente del pianeta Terra e dell’universo intero, secondo la filosofia buddista, sono interrelati e interconnessi. Al di là di qualsiasi interpretazione teorica e astratta riguardo a questi argomenti, il Buddismo è un insegnamento per vivere la propria vita al massimo della felicità. I principi e gli insegnamenti si manifestano nella vita di tutti i giorni. Le azioni di Tanjiro sono in linea con l’atteggiamento e la visione della vita del Buddismo. Tanjiro riesce ad avere compassione persino per i demoni e dimostra che ogni persona può trasformare la sua vita. Mettendosi nei panni dei demoni, riconosce la loro profonda sofferenza e molto spesso, quando li sconfigge, essi ritrovano la pace e la serenità spirituale che non riuscivano ad ottenere.

Il comportamento da essere umano

Nel corso della storia, Tanjiro mostra la sua gentilezza e l’apertura verso tutte le persone, unita ad un forte senso di giustizia che non scende mai a compromessi con chi non rispetta la vita umana e la dignità delle persone. Questo aspetto è alla base dell’insegnamento buddista, il «comportamento da essere umano»3. Può sembrare un’affermazione generica, ma questa frase coglie proprio il motivo per cui esiste la pratica del Buddismo: fare in modo che ogni essere umano riesca a manifestare le infinite capacità che possiede già interiormente e costruire una vita che crea unione, dialogo e una rete di incoraggiamento e sostegno reciproco tra le persone. Questo si intende con “comportamento da essere umano” nel Buddismo, un comportamento basato sulla fede nel potenziale illimitato di ogni singola persona, a partire proprio da noi stessi e noi stesse. Questo richiede uno sforzo ed un impegno costante, inevitabile per realizzare qualsiasi obiettivo nella vita. Tanjiro non si rassegna mai con nessuno, nemmeno con i demoni: cerca sempre di dialogare, di trovare un punto di incontro su cui vincere insieme, lottando contro le sue stesse fragilità e risvegliando attraverso il suo esempio di lotta anche gli altri, mostrando gentilezza in risposta ai comportamenti più oppositivi e mantenendo alto lo spirito di verità e giustizia che non si piega di fronte a nessun tipo di situazione.

Cambiare le situazioni in meglio o in peggio dipende dalle nostre azioni, che a loro volta scaturiscono dal nostro atteggiamento e dalla nostra determinazione. In particolare, quando apprezziamo le persone intorno a noi e diamo valore alla relazione che abbiamo con loro, queste ci sosterranno e ci proteggeranno. Il Daishonin insegna che dovremmo interagire con gli altri, anche con coloro che creano più difficoltà, con saggezza e apertura mentale. Ciò si accorda con la ragione ed è la chiave per costruire belle relazioni umane

Ikeda D., in «Buddismo e società», n. 230, 2023, p.38, https://buddismoesocieta.org/a/18427

La forza di Tanjiro risiede proprio nel suo spirito di non lasciare nessuno indietro ma di aiutare tutte le persone: è questo suo atteggiamento a far emergere quell’infinita forza di volontà che gli permette di superare tutti gli ostacoli.

Chi sono i “buoni amici”?

Di episodio in episodio, Tanjiro incontra e fa amicizia, non solo con altri ammazzademoni come Inosuke e Zenitsu, ma anche con persone comuni che nel momento cruciale hanno il coraggio di aiutarlo. Il Buddismo mette molta enfasi sui “buoni amici”. I buoni amici sono quelle persone che credono nel nostro potenziale in qualsiasi situazione e che ci aiutano a trovare sempre il coraggio di avanzare fedeli alle proprie convinzioni e a trionfare sull’infelicità. Come scrive Daisaku Ikeda:

Il punto fondamentale è sforzarci in prima persona di coltivare buone relazioni con gli altri, diventando persone capaci di costruire relazioni armoniose. […] Avere buoni amici è come essere dotati di un potente motore ausiliario. Quando incontriamo un ripido pendio o un ostacolo possiamo incoraggiarci reciprocamente e trovare la forza di continuare ad avanzare vigorosamente

Ikeda D., Amore e amicizia, Esperia, p. 33

In questo senso, anche i demoni sono buoni amici. All’interno del Sutra del Loto, insegnamento di riferimento del Buddismo di Nichiren, viene dichiarato che anche le persone che hanno commesso le azioni più malvagie4 possono illuminarsi e cambiare la loro vita. Inoltre, affrontando le sofferenze che emergono nei rapporti con le persone, abbiamo la possibilità di trasformare ancora più velocemente il karma. Nel momento in cui decidiamo di utilizzare le esperienze della nostra vita con la forte decisione di incoraggiare le altre persone attraverso il nostro esempio, sprigioniamo la vera forza della pratica buddista: una compassione basata sul rispetto della vita umana in quanto tale. Non è un apprendere intellettualmente, ma un vivere con la propria vita. Questo fa emergere una saggezza concreta che si applica nella vita di tutti i giorni e in ogni istante che viviamo.
Tanjiro aiuta le persone a migliorarsi e nel frattempo anche lui migliora insieme a loro, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo su se stesso. Questa è la forza che un’amicizia sincera può fare. Non dipende da nessun altro, possiamo decidere subito, in questo istante, di essere noi per primi e per prime buoni amici e buone amiche per le altre persone, e vedere cosa succede!

NOTE

1. Demon Slayer, S1 E1, 3:37
2. “Daimoku” significa il titolo di un sutra e nel Buddismo di Nichiren significa la recitazione di Nam myoho renge kyo. Cfr. Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Dizionario di Buddismo, 2018. Per approfondire: https://www.ilvolocontinuo.it/nam-myoho-renge-kyo/
3. Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, p. 756, I tre tipi di tesori, https://biblioteca.sgi-italia.org/rsnd/i-tre-tipi-di-tesori
4. Per “azioni malvagie” si intendono azioni che vanno contro gli esseri umani e la loro dignità