Un’educazione inclusiva per il futuro

  • Autore dell'articolo: Chiara De Mastro
Dalla Proposta di Pace 2022
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Dal 1983 al 2022, il 26 gennaio di ogni anno – in commemorazione del giorno della fondazione della Soka Gakkai Internazionale – Daisaku Ikeda ha inviato una Proposta di Pace ad alti rappresentanti delle Nazioni Unite, con lo scopo di fare luce su alcune tematiche legate all’attualità e proponendo una trasformazione attiva della società basata sui valori umani. Il tema dell’educazione è sempre centrale ed è per questo che, anche nella Proposta di Pace 2022 dal titolo “Trasformare la storia umana: la luce della pace e della dignità”, possiamo ritrovare una profonda riflessione sui processi educativi attuali. Come rendere oggi l’educazione inclusiva ed accessibile a tutti i bambini e le bambine, affinché si possa parlare di un ambiente scolastico sano?

Un’emergenza che riguarda il nostro futuro

Lo scoppio della pandemia da Covid-19 ha scatenato importanti cambiamenti in tutto il globo ed in particolare si pone l’accento sugli effetti economici e di salute pubblica; ma non è da dimenticare il forte impatto che ha avuto sui bambini, le bambine e i giovani che hanno visto cambiare radicalmente le loro opportunità educative. Ciò non ci riguarda di meno, in quanto si può dire che si parla del nostro futuro. A seguito infatti della rapida interruzione dei rapporti quotidiani con gli amici, tanti ragazzi vivono un forte senso di isolamento e fanno fatica a sentire speranza per il futuro, vivendo disagi emotivi e psicologici. Inoltre, benché siano state attuate diverse misure per offrire una didattica a distanza, c’è un numero elevato di giovani che non ha gli strumenti adatti e quindi risultano “esclusi” dalle opportunità educative. Daisaku Ikeda, nella Proposta di Pace 2022, ci ricorda di quanto sia importante assumere una visione più globale ed imparare dagli esempi di alcuni paesi in cui la didattica è stata garantita facendo emergere la creatività e utilizzando così diversi strumenti inclusivi: la Sierra Leone per esempio ha trasmesso un programma radiofonico interattivo per tutti gli studenti. Queste risposte avvalorano l’importanza di garantire che la luce dell’apprendimento arrivi a illuminare tutti i bambini e le bambine, a prescindere dalle loro circostanze.1

Una realtà da approfondire

Secondo il rapporto 2021 sull’educazione per i rifugiati dell’UNHCR,2 soltanto il 5 per cento in tutto il mondo è riuscito ad accedere ad un’università o istituto di educazione superiore. È una realtà preoccupante se prendiamo in considerazione che i giovani, forzatamente sfollati, aspirano ad un’istruzione per realizzare i loro sogni tanto quanto i loro pari, che non vivono la stessa situazione di difficoltà. In questa direzione, la Soka Gakkai sostiene le attività dell’UNHCR: il progetto di collaborazione con Musicisti senza frontiere (Musicians Without Borders, Mwb)3 ne è un prezioso esempio, in quanto si tratta di un’iniziativa che mira ad infondere speranza ai bambini rifugiati e alle comunità ospitanti attraverso l’educazione musicale. Dall’intervista di Tareq Jundi, un musicista che ha aderito al progetto, possiamo percepire la forza del “piantare semi di speranza” che con il tempo diventa portatrice di cambiamento agli occhi di tutti.

La luce della dignità

Daisaku Ikeda ci riporta le parole di Nujeen Mustafa, rifugiata siriana nata con una paralisi cerebrale che si batte in prima linea per la difesa dei diritti di bambini e bambine con disabilità:

“Educazione inclusiva non significa semplicemente iscrivere a scuola le persone con disabilità; significa accogliere i loro bisogni senza farle sentire isolate, separate o diverse dagli altri studenti che non hanno disabilità. (…) Riguarda la costruzione di capacità”.

 Nujeen Mustafa “Ecw Interviews Youth Refugee Advocate Nujeen Mustafa” (Intervista di Ecv alla giovane attivista rifugiata Nujeen Mustafa), Education Cannot Wait, 12 marzo 2021, Al-Musiqa Tajm’ana – Music Brings Us Together: the launch of a new project in Jordan – Musicians Without Borders.

Le sue parole e il suo impegno attivo ci permettono di riflettere sulla necessità di trasformare radicalmente la percezione e gli atteggiamenti comuni verso la disabilità e quindi non solo di “fare”, ma anche di costruire interiormente e globalmente una società basata sul profondo rispetto della dignità della vita di ogni persona. 

Il rapporto UNESCO del novembre 2021 (il primo dopo venticinque anni dal precedente), in cui viene presentata una visione del futuro dell’educazione, cerca di fare luce sul fatto che ci avviciniamo sempre più ad un’educazione di qualità che è privilegio di élite e quindi ad esclusione di diversi gruppi di persone. In quale direzione stiamo andando quindi, e dove vogliamo andare? Quali effetti produrranno questi cambiamenti nell’intera società?4

I conflitti, i disastri, le pandemie sono minacce che vanno oltre la capacità dei bambini e delle bambine di affrontarle; rafforzare l’inclusività e prendersi cura di ogni singola persona migliorerà il loro ambiente e anche il nostro futuro. La crescita e la felicità delle generazioni più giovani dovrebbero quindi diventare un obiettivo comune verso il quale agire concretamente. Perché dobbiamo farlo? Perché non esiste una vera felicità che sia indipendente da ciò che vivono i nostri simili. Dobbiamo quindi sforzarci per primi di sviluppare un vero spirito di compassione, in cui la felicità non sia prerogativa del singolo ma di ogni essere umano: tutti protagonisti nella creazione di una società basata sui valori umani, in cui per ognuno sia possibile realizzare i propri sogni in libertà. 

Note

1  Cfr. Ikeda D., Proposta di pace 2022, Trasformare la storia umana: la luce della pace e della dignità, p. 23.

2  UNHCR, Staying the Course: The Challenges Facing Refugee Education (Mantenere la rotta: le difficoltà educative dei rifugiati), Rapporto 2021 sull’educazione per i rifugiati, UNHCR – UNHCR Education Report 2021: ‘Staying the course’ – The challenges facing refugee education, p.9.

3 Cfr. Musicians Without Borders, “Al-Musiqa Tajm’ana- Music Brings Us Together: The Launch of a New Project in Jordan” (La musica ci unisce: il lancio di un nuovo progetto in Giordania) 5 febbraio 2021, https://www.musicianswithoutborders.org/2021/02/05/al-musiqa-tjamana-music-brings-us-together-the-launch-of-a-new-project-in-jordan/.

4 Commissione internazionale sui futuri dell’educazione, Reimagining Our Futures Together: A New Social Contract For Education (Riimmaginiamo i nostri futuri insieme: un nuovo contratto sociale per l’educazione), UNESCO, 2021, Reimagining our futures together: a new social contract for education – UNESCO Digital Library, p.3.