di Michele Giuseppone, responsabile nazionale del Gruppo Giovani 

L’8 settembre 1957 il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda rilasciò la sua storica “Dichiarazione per l’abolizione delle armi nucleari” con lo scopo che i giovani presenti all’evento ereditassero la missione di diffondere il suo monito a tutto il mondo negli anni a venire (disponibile a questo link).

La Soka Gakkai si basa fin dal giorno della sua fondazione, che risale al 18 novembre 1930, sulla relazione di non dualità che unisce maestro e discepolo. Che cosa significa non dualità di maestro e discepolo? In semplici parole significa ereditare il sogno del maestro, che per noi membri della Soka Gakkai è il presidente Ikeda e decidere di farlo nostro realizzando ogni sua aspettativa nella nostra vita personale, incoraggiando coloro che ci circondano a fare lo stesso. Il sogno del nostro maestro Ikeda è quello che ognuno di noi sia felice e che manifesti il suo più alto potenziale per essere vincitore nella vita; la sua visione ha una prospettiva ancora più vasta perché grazie a questa condizione di felicità noi diveniamo in grado di illuminare la nostra famiglia, la nostra cerchia di amici e colleghi e quindi la società nel suo insieme. Praticare il Buddismo non significa quindi elaborare idee astratte ma bensì combattere concretamente a fianco del proprio maestro come discepoli coraggiosi che realizzano un sogno.

Il 14 agosto del 1947 il giovane Ikeda conobbe per la prima volta il suo maestro Josei Toda e decise di seguirlo dopo un semplice scambio durante una riunione di discussione. Quello che colpì Ikeda fu la fermezza con cui Toda rispose alle sue domande circa il senso della vita e il suo intuito lo guidò nella decisione che proprio Toda sarebbe stato il suo maestro.

In questo primo anno che apre la strada verso i prossimi dieci anni che culmineranno nel 2030 con il centesimo anniversario della Soka Gakkai determiniamo insieme di approfondire ognuno in cuor suo il legame con il nostro maestro Ikeda per comprenderne sempre meglio la filosofia e la sua visione della vita per il futuro. Come possiamo fare tutto ciò? Semplicemente recitando Daimoku dedicandoci alle attività della Gakkai con passione e gioia, usando tutte le occasioni come trampolino di lancio per realizzare grandi obiettivi e trasmettendo la nostra elevata condizione vitale alle altre persone, propagando quindi la Legge mistica. La linfa vitale dell’organizzazione creata dal nostro maestro pulsa nelle nostre vite e le arricchisce e a sua volta si arricchisce grazie alle nostre lotte. Questa è la maniera corretta di vivere che ci hanno insegnato i nostri maestri fondatori Makiguchi, Toda e Ikeda.

Lottiamo a fianco del nostro maestro che ha dedicato a noi giovani in una recente pubblicazione le seguenti parole:

“[La Legge mistica è eterna giovinezza. La giovinezza è la forza di non lasciarsi scoraggiare da alcuna avversità. È la forza di continuare a crescere, mirando al cielo azzurro e limpido, anche con la pioggia o la tempesta. La giovinezza è lo spirito di non avere paura. È il grande spirito combattivo di aprire con coraggio una breccia e superare qualsiasi ostacolo senza farsi intimorire da nulla […]” 1Nr. Settembre, 9.

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