Recensione de Il contratto sociale - J. J. Rousseau

“Il contratto sociale” di J.J. Rousseau

Il potere delle idee per costruire un mondo più giusto

a cura di Eleonora

“L’uomo è nato libero e ovunque è in catene. Chi si crede padrone degli altri è non di meno più schiavo di loro 1Jean-Jaques Rousseau, Il contratto sociale, Editori Laterza, Bari, 2006, p. 5.”

Dalle pagine del Contratto sociale (1762), dedicato all’analisi politica di uno Stato e del suo funzionamento, emerge una visione lucida e schietta sulla natura umana che il progresso e l’egoismo rischiano di corrompere.

L’uomo, secondo Rousseau (1712-1778), nasce libero e nessuno ha il diritto di esercitare la propria autorità su qualcun altro. “Rinunziare alla libertà vuol dire rinunziare alla propria qualità di uomo, ai diritti dell’umanità, persino ai propri doveri 2Jean Jaques Rousseau, Il contratto sociale, Editori Laterza, Bari, 2006, p. 13: per questo egli non si fece mai spaventare neppure davanti alle minacce dell’autorità.

“Una persona che possiede una base solida di vita è forte, e non sarà mai influenzata dal clamore dell’opinione pubblica 3Daisaku Ikeda NR n. 411/2009.”

Per Rousseau gli uomini stipulano tra loro un contratto sociale per elevarsi ad una dimensione collettiva in cui sia garantita ad ogni cittadino l’uguaglianza. La libertà e la felicità risiedono proprio nella rinuncia ad alcuni vantaggi personali in vista del bene comune in cui i diritti di tutti vengano rispettati e tutelati.

Ikeda ha letto Il Contratto sociale e altre opere di Rousseau fin da giovane, e ricorda spesso quanto anche Makiguchi e Toda lo amassero.

L’idea che la sorgente della felicità sia dentro di noi e nella nostra capacità di dedicarci anche agli altri, i valori della libertà e dell’uguaglianza per sostenere un interesse comune, il ruolo della religione per rendere le persone migliori solo se espressione intima dell’animo umano e radicata nelle sue profondità, senza ridursi a una cieca obbedienza: sono tutti temi che risuonano potentemente nel Buddismo di Nichiren Daishonin e nelle lotte portate avanti dai nostri maestri e dalla SGI.

La missione dei giovani è realizzare un cambiamento interiore per costruire una società più equa e fondata su rinnovati valori. Per questo Ikeda ci incoraggia a coltivare la passione per difendere le nostre idee: “Le idee hanno un potere enorme. Le idee possono muovere l’umanità, dare origine a una nuova era e trasformare il mondo 4Daisaku Ikeda NR n. 411/2009.”

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