Scarica qui il pdf del Numero #7 / 2018

VIVERE SECONDO IL GOSHO
IL VERO ASPETTO DI TUTTI I FENOMENI

LA NOSTRA MISSIONE DI BODHISATTVA DELLA TERRA E LO SVILUPPO DINAMICO DELLA SGI VERSO UN SECOLO DI PACE E UMANESIMO
«Qualunque cosa accada, mantieni sempre la tua fede come devoto del Sutra del Loto e rimani mio discepolo per il resto della tua vita. Se hai la stessa mente di Nichiren, devi essere un Bodhisattva della Terra, e se sei un Bodhisattva della Terra, non c’e il minimo dubbio che tu sia stato un discepolo del Budda dal remoto passato. Il sutra afferma: “Sin dal lontano, remoto passato ho istruito e convertito questa moltitudine” (SDL, 289). Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il Daimoku. Dapprima solo Nichiren recitò Nam- myoho-renge-kyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro. Non vuol dire ciò “emergere dalla terra”? Infine, al tempo in cui la Legge si diffonderà ampiamente, l’intero paese del Giappone reciterà Nam- myoho-renge-kyo; questo è certo come una freccia che, puntata verso terra, non può mancare il bersaglio. Ma adesso devi farti una reputazione come devoto del Sutra del Loto e dedicarti a esso» (RSND, 1, 341).

DIMOSTRARE IL PRINCIPIO DI “EMERGERE DALLA TERRA”

La SGI ha messo in pratica questo passo nella sua interezza. Il Daishonin afferma: «Qualunque cosa accada, mantieni sempre la tua fede come devoto del Sutra del Loto e rimani mio discepolo per il resto della tua vita». E noi della SGI, con calma e perseveranza, abbiamo seguito fiduciosi il cammino che abbiamo scelto.
E prosegue dicendo al suo discepolo: «Se hai la stessa mente di Nichiren [cioè se lotti per kosen-rufu con il mio stesso spirito] devi essere un Bodhisattva della Terra [e] un discepolo del Budda dal remoto passato». Come discepoli diretti del Daishonin, uniti a lui da un indistruttibile legame eterno, noi della SGI siamo compagni di fede che si sono riuniti per dedicare la vita al voto di kosen-rufu sforzandosi senza egoismo, con la “stessa mente di Nichiren”, per realizzare la sua volontà e il suo mandato. E stiamo adempiendo la nostra nobile missione di Bodhisattva della Terra, la propagazione dei cinque caratteri di Myoho-renge- kyo – la Legge mistica – in uno spirito di eguaglianza e rispetto reciproco, fedeli all’ammonimento del Daishonin: «Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne».
Il Daishonin afferma poi: «Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-renge- kyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà cosi anche in futuro». Anche noi stiamo praticando in perfetto accordo con questa formula eterna e immutabile per il progresso di kosen-rufu.
Lo spirito di alzarsi da soli, di prendere l’iniziativa in prima persona, è il nucleo essenziale della SGI. Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, si appellò così ai giovani: «Giovani, basta che si alzi uno solo di voi! Poi un secondo e un terzo sicuramente lo seguiranno». In molte zone kosen-rufu è cominciato da un singolo individuo e poi si è diffuso a un altro e a un altro ancora; in tutto il mondo i nostri membri hanno dimostrato concretamente che quando un pioniere prende l’iniziativa, “due, tre, cento lo seguiranno”. Grazie a tali sforzi, decisi e tenaci, per condividere il Buddismo con gli altri, abbiamo creato la grande corrente di kosen-rufu che vediamo oggi. Ma la cosa più importante è che questo spirito pionieristico dei primi tempi del nostro movimento vibri ora nel cuore dei membri della divisione giovani. Ovunque giovani Bodhisattva della Terra stanno prendendo energicamente la guida della propagazione del Buddismo del Daishonin, assumendosi la responsabilità di realizzare kosen-rufu nelle zone in cui vivono. Legami karmici profondissimi uniscono questi giovani, la nostra è davvero un’epoca meravigliosa!
A mio avviso la dichiarazione del Daishonin: «La propagazione si svilupperà così anche in futuro» non è altro che la predizione dell’apparizione dei membri della SGI, che hanno indiscutibilmente dimostrato il principio di “emergere dalla terra”.

INCORAGGIAMO LA PERSONA CHE ABBIAMO DI FRONTE IN QUESTO MOMENTO

Nel ventunesimo capitolo del Sutra del Loto, Poteri sovrannaturali del Tathagata, Shakyamuni trasmette l’essenza del Sutra del Loto al Bodhisattva Pratiche Superiori, la guida dei Bodhisattva della Terra, che ha le seguenti caratteristiche: «Come la luce del sole e della luna/ può fugare oscurità e tenebre,/ così questa persona, mentre passa nel mondo,/ può liberare gli esseri viventi dall’oscurità» (SDL, 369). Makiguchi sottolineò con forza questo passo nella sua copia del Gosho.
I Bodhisattva della Terra sono una fonte di grande luce che infonde coraggio e forza; illuminano con calore la strada di coloro che camminano nella notte della solitudine e dell’oscurità, asciugano le loro lacrime di disperazione e trasmettono speranza. Dissolvono l’oscurità dell’ignoranza e rischiarano la vita delle persone con la luce della compassione e della saggezza.
Questo riferimento all'”oscurità degli esseri viventi” non è qualcosa di astratto. È importante aiutare davvero le persone nel nostro ambiente più prossimo a scacciare l’oscurità della sofferenza che avvolge la loro vita. Aprire un dialogo con la persona che abbiamo di fronte, entrare in relazione con lei, darle speranza e coraggio per vivere, metterla in grado di ottenere la felicità attraverso i propri sforzi: tutto ciò definisce veramente una religione mondiale. E riguarda la questione essenziale della capacità che ha un insegnamento di rivitalizzare o meno la vita delle persone più vicine a noi. Il Daishonin scrive: «Qui è stato usato come esempio un singolo individuo, ma la stessa cosa vale per tutti gli esseri viventi» (La dichiarazione unanime dei Budda delle tre esistenze, RSND, 2, 794). E la SGI è impegnata a realizzare questo compito in tutto il mondo.
Quando Giuseppe Mazzini – pensatore e rivoluzionario italiano del diciannovesimo secolo – sentiva definire qualcuno come una persona retta, chiedeva sempre: «Quante anime ha salvato?». Ciò che caratterizza una persona retta sono le sue azioni per il bene degli altri. Come diceva Mazzini: «Non è sufficiente basarsi sulla verità; la vita di un pensatore si deve esprimere visibilmente nelle sue azioni».

ESPANDIAMO LA RETE DEI BODHISATTVA DELLA TERRA IN TUTTO IL MONDO

Il famoso giornalista americano Norman Cousins (1915-1990), con il quale condussi un dialogo, diceva che non basta parlare di amore fraterno e compassione, il punto cruciale è «entrare in contatto con gli altri e prendersi cura della persona che abbiamo più vicino». Il movimento della SGI ha superato barriere inimmaginabili: differenze fra confini nazionali e tipi di società; di etnia, lingua, ideologia e modo di pensare; di genere, età, classe o posizione sociale. I suoi membri hanno superato ostacoli creati da malattie, disabilità e da ogni tipo di circostanze avverse. Incoraggiandosi l’un l’altro con il messaggio che tutti, indipendentemente dalle attuali sofferenze o difficoltà, hanno il diritto di diventare felici, hanno costruito una magnifica rete di Bodhisattva della Terra intorno al globo. Vorrei qui ribadire con voi la missione della SGI: 1) come organizzazione di Bodhisattva della Terra che hanno un legame diretto con Nichiren Daishonin, la SGI si dedicherà sempre a realizzare il grande voto di kosen-rufu e a lavorare instancabilmente per la pace e la felicità dell’umanità; 2) con una fede basata sullo spirito di non dualità di maestro e discepolo e sull’unità di “diversi corpi, stessa mente”, la SGI si impegnerà sempre per aprire la strada al trionfo dell’umanità; 3) agendo con lo spirito di prendere personalmente l’iniziativa e di rispettare ogni individuo, la SGI illuminerà per sempre la vita delle persone e la società con la luce del coraggio e della speranza; 4) stando dalla parte della gente, la SGI difenderà sempre il benessere delle persone e avanzerà insieme a loro; 5) trascendendo ogni forma di discriminazione e pregiudizio, la SGI diffonderà sempre la sua rete di eguaglianza umana.

 

Brani tratti dalla lezione speciale
di Daisaku Ikeda
per celebrare il 18 novembre, giorno di fondazione della Soka Gakkai.
Buddismo e Società n. 163

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