Scarica qui il pdf del Numero #5 / 2018

VIVERE SECONDO IL GOSHO
L’APERTURA
DEGLI OCCHI

PREFAZIONE
La religione è il pilastro dell’umanità. La filosofia è la spina dorsale della vita. La Soka Gakkai è avanzata basandosi sulla forza dei suoi membri, una forza generata dallo studio delle dottrine buddiste, impegno che può essere paragonato al rigoroso addestramento di un abile schermidore. I membri di tutto il mondo hanno approfondito la loro comprensione della fede, della pratica e dello studio, hanno rinvigorito il proprio coraggio e hanno vinto le loro battaglie per kosen-rufu aprendo le pagine del Gosho – cioè degli scritti di Nichiren Daishonin – con lo spirito di rice- vere consigli e istruzioni direttamente dallo stesso Nichiren. Se avanziamo con il Gosho come nostro fondamento non ci troveremo mai a un punto morto. (…) La filosofia è ciò che dà potere alla nostra lotta per vincere nella vita. Tutti voi che state studiando sinceramente e interiorizzando il Buddismo di Nichiren – una filosofia pratica estremamente nobile e profonda – siete sicuri di diventare eterni “dottori in filosofia”. Inizio questa serie di lezioni con l’ardente preghiera che tutti voi possiate illuminare l’oscurità sempre più profonda della società moderna con la brillante luce degli scritti del Daishonin – il “sutra della speranza”, l'”eterna scrittura ingioiellata” – e diventare coraggiosi filosofi che costruiranno un secolo di umanità.

INTRODUZIONE DEL TEMA
Il tema centrale del lungo trattato in due parti intitolato L’apertura degli occhi può in effetti essere riassunto nell’espressione del titolo stesso, “apertura degli occhi”. Benché il testo originale autografo di questo trattato sia andato perduto, un documento indica che esso consisteva di un totale di sessantasei fogli: sessantacinque per il testo del trattato e un foglio sul quale il Daishonin stesso aveva scritto, come frontespizio, Apertura degli occhi. “Apertura degli occhi” significa esattamente “per aprire gli occhi”. Può anche essere letto come il monito di Nichiren: «Aprite gli occhi!». Come possiamo aprire gli occhi chiusi dei cuori della gente? Con quale luce possiamo illuminare l’oscurità dell’ignoranza? Fu Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno della Legge, ad aprire una via che risponde a queste domande. La fiamma della lotta di Nichiren come devoto del Sutra del Loto – una lotta mirata a condurre l’umanità all’Illuminazione e alla realizzazione del principio di “adottare la dottrina corretta per la pace del paese” combattendo contro tutti i tipi di funzioni demoniache – bruciò sempre più ardentemente durante l’esilio nella nevosa isola di Sado. Possiamo riconoscere l’incrollabile risolutezza di Nichiren da un famoso brano del trattato che stiamo studiando: «Questo io affermo. Che gli dèi mi abbandonino. Che tutte le persecuzioni mi assalgano. Io continuerò a dare la mia vita per la Legge! […] Qui io faccio un grande voto. […] Io sarò il pilastro del Giappone. Io sarò gli occhi del Giappone. Io sarò il grande vascello del Giappone. Questo è il mio voto e non lo romperò mai!» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pp. 194-195). Dal punto di vista della società, Nichiren era un esiliato. Vittima delle persecuzioni dei potenti, benché le accuse mosse contro di lui fossero infondate, si ritrovò condannato all’esilio – una pena, per gravità, seconda solo alla condanna a morte – e confinato in una vera e propria prigione naturale. Come c’era da aspettarsi, però, nessuna catena avrebbe mai potuto legare il suo spirito. Lungo tutto il corso della storia umana ci sono stati santi e saggi che hanno coraggiosamente sopportato attacchi e oppressioni. Tra di loro Nichiren spicca per avere dichiarato il suo intento di salvare tutta l’umanità e avere assicurato il sentiero per l’Illuminazione mentre si trovava in esilio nelle condizioni più dure. «Io sarò il pilastro del Giappone», gridò indomito. Nessuna persecuzione e nessuna forza demoniaca potevano impedirgli il compimento del suo voto di condurre tutte le persone all’Illuminazione. Un individuo risvegliato all’intrinseca Legge della vita può davvero diventare un gigante dello spirito umano.

UN VOTO PER L’ILLUMINAZIONE DI TUTTE LE PERSONE
È il potere dello spirito che forgia gli esseri umani, ne rafforza e ne arricchisce il carattere. Le qualità distintive di un individuo eccezionale sono generate da una solida filosofia e da un impegno tenace. L’apertura degli occhi è un trattato che contiene entrambe queste caratteristiche al massimo grado. Dico che contiene la filosofia più profonda perché espone il grande insegnamento dell’ottenimento della Buddità delle persone comuni, un concetto che incarna la suprema compassione aprendo la strada alla salvezza di tutta l’umanità. Nichiren riconobbe l’esistenza dell’eterna Legge mistica nella vita apparentemente transitoria degli esseri umani, e stabilì una via che mette in grado ogni persona di far emergere il potere della Legge. In ciò si trova la filosofia più profonda, autenticamente capace di dare speranza e coraggio a tutte le persone. Con l’impegno più tenace intendo l’impegno per kosen rufu, il voto di propagare – per quanti ostacoli e forze demoniache possano sorgere – il grande insegnamento che può liberare l’umanità dall’infelicità. Inutile dire che ciò che sta alla base di questo impegno è lo spirito di dedizione altruistica alla Legge e l’immensa compassione che permette di immedesimarsi con le sofferenze degli altri e di coltivare il loro infinito potenziale. Nell’Apertura degli occhi Nichiren all’inizio rivela che il principio concreto dei “tremila regni in un singolo istante di vita”, riposta nelle profondità del sutra, è l’insegnamento che deve essere propagato nell’Ultimo giorno della Legge per l’Illuminazione di tutta l’umanità. Abbiamo già discusso in dettaglio questo argomento. Poi identifica il vero devoto del Sutra del Loto che diffonderà questo grande insegnamento. In altre parole, dopo aver rivelato la Legge fondamentale per conseguire la Buddità, concentra la sua attenzione sulla “persona” che propagherà questa Legge. All’inizio di questa seconda parte del Gosho Nichiren parla del suo voto di diffondere la Legge mistica nell’Ultimo giorno, il voto che fece quando decise di proclamare il suo insegnamento. Ciò mostra la grande importanza di fare personalmente una promessa o un voto quando si intraprende la sfida di propagare la Legge nella nostra epoca.

COSA SIGNIFICA NEL BUDDISMO FARE UN VOTO
Dopo avere attentamente considerato la questione, Nichiren Daishonin alla fine fa la sua promessa: «Feci il voto di risvegliare in me il potente e invincibile desiderio della salvezza di tutti gli esseri viventi [letteralmente: il desiderio dell’Illuminazione, n.d.r.] e di non esitare mai nei miei sforzi». Un potente e invincibile desiderio dell’Illuminazione indica lo spirito di aspirare a conseguire la Buddità a qualunque costo. Questo è il voto di un bodhisattva. Infatti, secondo gli insegnamenti mahayana, tutti i bodhisattva fanno quattro grandi voti universali: il voto di salvare innumerevoli esseri viventi, il voto di sradicare innumerevoli desideri terreni, il voto di padroneggiare innumerevoli insegnamenti buddisti, il voto di conseguire la suprema Illuminazione. Quella che potrebbe essere considerata la forma originale di questi voti dei bodhisattva si trova nel quinto capitolo del Sutra del Loto, La parabola delle erbe medicinali,dove il Budda promette: «Farò traghettare coloro che non hanno ancora traghettato, libererò coloro che non si sono ancora liberati, farò riposare coloro che non hanno ancora raggiunto il riposo, farò ottenere il nirvana a coloro che non l’hanno ancora ottenuto».13 Questa promessa nell’insieme rappresenta il primo voto di salvare innumerevoli esseri viventi. Esprime chiaramente il fatto che le azioni del Budda sono basate sul suo voto risoluto di condurre tutte le persone all’Illuminazione. Nello stesso brano, possiamo anche trovare delle formule che corrispondono agli altri tre voti. Nel Buddismo un voto potrebbe essere definito come il potere di recidere le catene del karma, di liberarsi dai vincoli del passato e di forgiare un io che possa guardare con speranza a un nuovo futuro. In altre parole, il potere di un voto rende capaci di svilupparsi tramite gli insegnamenti del Budda, di assumersi la responsabilità del proprio futuro destino sulla base di un solido senso dell’io, e di continuare a sforzarsi a questo fine. Si può dire che fare un voto è il principio fondamentale del cambiamento. Se da un lato fare un voto comporta ovviamente lo sforzo di cambiare se stessi, questo è anche il principio per trasformare la vita di tutte le persone, come si vede nel voto che il Budda fa nel capitolo La parabola delle erbe medicinali.

LA FEDE NELLA LEGGE MISTICA E NELLA NATURA DI BUDDA
Nell’adempiere il voto di far conseguire l’Illuminazione a tutte le persone dell’Ultimo giorno, Nichiren mette in evidenza sopratutto il ruolo della fede. La fede nell’illimitato potenziale degli esseri umani in quanto entità della Legge mistica può essere considerata l’essenza del Sutra del Loto. Non è solo l’espressione di una fede assoluta nella Legge mistica, ma anche di una fiducia e un rispetto profondi verso tutti gli esseri umani. Il bodhisattva Mai Sprezzante descritto nel Sutra del Loto, il modello per la propagazione nell’Ultimo giorno, era motivato da questo spirito. Benché venisse ripetutamente attaccato con “bastoni, tegole o pietre” dai quattro tipi di credenti – monaci, monache, laici e laiche – egli perseverava nella pratica di riverire gli altri. Talvolta si ritirava a distanza di sicurezza e diceva ad alta voce parole del tipo: «Anche così, io vi rispetto. Diventerete tutti dei Budda». Continuava a riverire anche coloro che lo ricoprivano di insulti o lo aggredivano fisicamente. La pratica del bodhisattva Mai Sprezzante si basa sul concetto che tutti gli esseri umani senza alcuna eccezione possiedono la natura di Budda. Soprattutto, lui stesso dimostrava di avere un’incrollabile convinzione dell’esistenza della natura buddica nella vita di tutte le persone. In netto contrasto c’è il caso di Shariputra, che in una vita passata si lasciò sconfiggere dalla dura prova del bramano che gli chiese un occhio, e di conseguenza ritornò agli insegnamenti hinayana. Quando le sue buone intenzioni furono letteralmente calpestate, Shariputra di riflesso gridò: «Questa persona è troppo difficile da salvare!». In definitiva, perse la fede nell’esistenza della natura di Budda in tutte le persone. Il bramano di questo episodio era il re demone del sesto cielo travestito. È la caratteristica essenziale dei demoni cercare di impedire che la natura di Budda si manifesti in tutti gli esseri umani. In fondo essi cercano di distruggere la fede delle persone nel principio che tutti gli individui sono Budda. Ci si può sentire comprensibilmente turbati dall’essere odiati e fatti oggetto di attacchi proprio da parte di coloro che si sta cercando di condurre alla felicità. Tuttavia, rimanere fedeli alla propria profonda convinzione – come fece il bodhisattva Mai Sprezzante che continuava a dichiarare: «Anche così, io vi rispetto» – è la caratteristica distintiva dei veri praticanti buddisti nell’Ultimo giorno della Legge. In un certo senso, è il potere del voto e dell’impegno di condurre tutte le persone all’Illuminazione che sostiene la convinzione incrollabile dell’innata bontà degli esseri umani e il profondo ottimismo che sorge da quella convinzione. Nichiren Daishonin, grazie al suo voto profondo, da solo si alzò in piedi coraggiosamente come devoto del Sutra del Loto e perseverò risolutamente nei suoi sforzi, motivato dal desiderio di salvare tutte le persone che erano indotte dalle influenze demoniache a offendere la Legge. Di conseguenza, come lui stesso aveva previsto, incorse nell’odio dei cittadini di tutto il paese e si attirò una tempesta di persecuzioni. Nondimeno, Nichiren continuò a lottare con lo spirito risoluto espresso dalle frasi: «Io mi rallegrai, dicendo che avevo atteso lungamente che si arrivasse a questo», «Eppure non sono ancora scoraggiato», «Non ho mai pensato una sola volta di ritirarmi» e «Così, la battaglia continua ancora oggi». Possiamo affermare che la sola forza motrice che sostenne Nichiren per tutta la vita nella sua lotta implacabile è stata il potere del voto che aveva fatto. Tramite il suo esempio, Nichiren ci ha insegnato che mantenendo un voto possiamo fonderci col cuore del Budda e far emergere l’illimitato potere della Buddità dalla profondità della nostra vita. In un’epoca impura, solo attraverso il potere del voto di condurre tutte le persone all’Illuminazione possiamo sconfiggere i malvagi disegni delle funzioni demoniache che cercano di far proliferare la sfiducia e il dubbio verso gli altri esseri umani.

L’apertura degli occhi
Lezione sugli scritti di Nichiren Daishonin
Esperia

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