Scarica qui il pdf del Numero #4 / 2018

 

“GIOIA” SIGNIFICA CHE NOI E GLI ALTRI INSIEME PROVIAMO GIOIA

Gioia. Potrei provare a scriverlo ancora un paio di volte: gioia, gioia. Ma questo non cambia la percezione profonda che ho di me stesso, né quella che tu hai di te.

Dove si trova la gioia? Come possiamo manifestarla? Si può condividere? Porsi sinceramente e seriamente queste domande, promettersi di trovare una risposta a costo di ogni sforzo, dove ci conduce?
Nichiren Daishonin ci ha dato un grande esempio: all’età di 16 anni promise a se stesso di trovare una risposta a tali quesiti ricercandola nella saggezza degli insegnamenti buddisti; il suo scopo era di usare tale saggezza per condurre tutte le persone all’illuminazione. Questo sforzo incessante gli permise di sviluppare una comprensione sempre più profonda, come in una spirale: “voto, illuminazione, voto più profondo, illuminazione più profonda” (Il mondo del Gosho, pag. 37). Questo vuol dire che lo sforzo di mantenere un voto (o promessa) ci porta ad un’illuminazione.
Daisaku Ikeda a tal proposito spiega che “L’illuminazione ha luogo su due piani. Dapprima la vita comincia ad aprirsi alla Legge mistica; in seguito, quando ne viene completamente permeata e si fonde con essa, il potere della Legge si manifesta sotto forma di saggezza umanistica, carattere e azioni” (Il mondo del Gosho, pag. 39). Ad esempio, qualche tempo fa sono andato a cena da un amico, il quale si era proposto di preparare una frittata. Grazie al desiderio di raggiungere questo scopo è riuscito a girarla nonostante fosse gigantesca, offrendomi così un cibo bello e buono.
Una promessa – per quanto possa essere banale – può quindi condurre ad una saggezza più grande, la quale a sua volta ci indirizza a prendere decisioni che ci portano verso un’illuminazione ed una gioia (e volendo anche frittate) sempre più vaste.
Ma cos’è questa gioia? Nichiren afferma che «“Gioia” significa che noi e gli altri insieme proviamo gioia. […] Allora sia noi che gli altri insieme troveremo gioia nel possesso della saggezza e della compassione. Ora, quando Nichiren e i suoi seguaci recitano Nam-myoho-renge-kyo, stanno esprimendo la gioia per il fatto che essi inevitabilmente diventeranno Budda eternamente dotati dei tre corpi» (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 118, 50). Recentemente un altro mio caro amico, a cui avevo parlato della pratica buddista molti anni fa, ha iniziato a praticare e ora sta trasformando la sua vita vivendola con gioia ed una rinnovata fiducia.
L’11 marzo 2018 i giovani della Soka Gakkai hanno promesso al loro maestro Daisaku Ikeda di “alzarsi in piedi da soli”, di “proteggere ogni singola persona” e di “incoraggiare ogni singola persona”. Ho messo in pratica questa decisione e sono andato a trovare il mio amico e insieme abbiamo rideterminato di dedicare le nostre vite a Kosen Rufu basandoci sulle promesse dell’11 marzo; questa decisione condivisa mi ha fatto provare una grandissima gioia.

 

Vai all’ESPERIENZA DI APRILE

Vai allo STUDIO DI APRILE