Scarica qui il pdf del Numero #11 / 2018

RAFFORZIAMO IL NOSTRO DESIDERIO DI FARE DEL BENE AGLI ALTRI

Ci avviciniamo al 18 novembre 2018, 88° anniversario della fondazione della Soka Gakkai. Molti di noi si son posti scopi personali da realizzare entro tale data, per migliorare la qualità della propria vita e per dar prova della validità dell’insegnamento Buddista.

Non c’è bisogno di affliggersi se non si è ancora riusciti a realizzare i nostri scopi. Ad esempio, io mi sono messo lo scopo di sostenere i miei amici a diventare felici, abbracciando la fede nel Gohonzon. Mi sono reso conto che è veramente molto difficile, anzi è la sfida più difficile che io abbia mai incontrato. Spesso mi ritrovo a parlare con i miei amici dei massimi sistemi portando avanti dialoghi molto profondi e costruttivi, con molti di loro condivido il sogno di voler cambiare in meglio la nostra società e il mondo! Ma improvvisamente, quando un mio amico ha manifestato una grande sofferenza ed il mio aiuto è stato rifiutato, questo sogno si è spezzato come una bolla che esplode. Una domanda tagliente mi ha colpito: come posso cambiare il mondo, se non riesco neanche ad aiutare i miei più stretti amici a percepire la loro natura di Budda, cioè l’immenso potenziale di trasformazione insito alla vita?
Dispiaciuto, mi sono immediatamente messo a recitare tanto, tanto Daimoku. E dopo aver recitato ancora più Daimoku, mi sono tornate in mente le parole del Gosho: “Immagina che ci sia una nave in mare aperto.
Per quanto possa essere costruita solidamente, se viene allagata a causa di una falla, tutti i passeggeri annegheranno sicuramente. (…) Svuota la nave della tua vita dall’acqua del dubbio e dell’offesa e consolida gli argini della tua fede” (RSND, vol. 1, pag. 558). Daisaku Ikeda a tal riguardo spiega: “Il Daishonin dice che “sfiducia” è “oscurità fondamentale”, cioè ignoranza della propria vita, sfiducia verso la propria vita” (Sagg. Sutra Del Loto, vol. 2, pag. 28). Ho compreso quindi che dovevo avere fiducia nel fatto che il mio Daimoku può influenzare la natura di Budda del mio amico, e che lui sarebbe sicuramente diventato felice. Poco dopo la situazione si è risolta.
Questa esperienza ha rafforzato in me la consapevolezza che la vita è una lotta perpetua contro l’incapacità di credere nel valore di ogni individuo, e mi ha convinto ancora di più che dobbiamo unirci nel Daimoku senza avere alcun dubbio riguardo agli effetti che sorgeranno in seguito alle cause che stiamo ponendo. Sicuramente così riusciremo a sperimentare le parole del Gosho “Anche il desiderio di un’ampia propagazione potrà avverarsi” (RSND, vol. 1, pag. 190). Sapere che il mio amico era riuscito a vincere sul suo sconforto, mi ha dato una gioia immensa. Continuiamo a sforzarci verso il 18 novembre al ritmo della poesia di Sensei “Io avanzo. / Avanza anche tu./ Io lotto. / Lotta anche tu. / Io vinco. / Vinci anche tu” (NR 637, pag 7).

Vai allo STUDIO DI NOVEMBRE