Questa serie di incoraggiamenti del presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda è rivolta ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e superiori.

Lo splendente porto di Hong Kong

«Se l’inverno fa la sua comparsa, può la primavera essere lontana?»1.Famoso verso tratto da “Ode al Vento dell’Ovest” di Shelley
Miei cari amici della divisione futuro – soli giovanili che annunciate l’arrivo di una primavera colma di speranza per l’umanità!
Con il 2016 è iniziato l’Anno dell’espansione nella nuova era di kosen-rufu nel mondo. Sono felice di poter salutare questo nuovo anno insieme a voi.
Ognuno di voi avrà un ruolo fondamentale nell’ ”espansione” nella nuova era. Da cosa inizierà questa espansione? Dall’aprire i vostri cuori al mondo, all’universo. Inizierà dall’espandere i vostri sogni, dal compiere un coraggioso passo avanti sfidandovi per imparare ancora. E dal prendere per mano una persona dopo l’altra, fino a formare una solidale rete di vittoria giovanile.
In una lettera Nichiren Daishonin scrive: «La fortuna viene dal cuore e ci fa onore».
La speranza per il genere umano nasce quando voi, preziosi amici della Divisione futuro, espandete il vostro cuore. La luce della pace risplende quando voi espandete l’amicizia. E un futuro ancora più luminoso per il mondo inizia quando espandete i vostri sforzi.
Gli “urrà!” dei membri di 192 paesi nel mondo che celebrano l’inizio del nuovo anno riecheggiano nel mio cuore. È giunto per voi il momento di unirvi con i giovani di tutti il mondo e assumere la guida del grande viaggio che condurrà alla pace.
Nel prossimo anno, spero che continuerete a studiare e a rafforzarvi sia fisicamente che mentalmente per il bene dei vostri genitori, delle vostre famiglie, dei vostri amici in tutto il mondo e per il futuro del nostro pianeta!
Le imbarcazioni provenienti da ogni paese salpano e attraccano sollevando onde bianche e scintillanti sull’acqua blu. Quando il sole tramonta, la splendida veduta notturna di questa città conosciuta come “La perla d’Oriente” risplende.
Il luogo a cui mi riferisco è il Porto della Victoria, a Hong Kong, dove Est e Ovest si incontrano. Ogni volta che ho visitato Hong Kong, ammirando questo luminoso porto in compagnia di amici ho immaginato un futuro di pace per il mondo.
In un’importante opera dei primi tempi, La Geografia della Vita Umana, il presidente fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi descrive i porti come il luogo d’origine della cultura. In altre parole, i porti sono luoghi dai quali una nuova cultura si sviluppa e diffonde.
Hong Kong è proprio così, traboccante di energia.
Allo stesso modo, è importante che durante la vostra gioventù costruiate un “porto spirituale” che sia una sorgente di speranza e di entusiasmo alla quale attingere ogni volta che si presenta una nuova sfida. Così facendo, sarete capaci di creare delle fondamenta che dureranno per tutta la vita, un punto di origine al quale potrete fare sempre ritorno.
Il mio punto di origine è costituito dai miei sforzi sinceri durante la mia giovinezza a fianco del mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, per il bene della pace e per la felicità delle persone. Domandandomi costantemente come agirebbe Toda, posso sempre far ritorno a quel porto spirituale. Le persone che sviluppano un punto di origine sin dalla gioventù sono solide. Non possono essere sconfitte. Quando si sentono demoralizzate, possono far ritorno a quella sorgente, accendere la fiamma del coraggio nei loro cuori, e avanzare di nuovo.
Potete creare il vostro punto di origine lottando coraggiosamente con i problemi e sforzandovi per raggiungere i vostri obiettivi. La vostra sorgente brillerà nel momento in cui manterrete saldo il vostro voto e vi sforzerete fino in fondo di realizzarlo. Il punto di origine che nasce dal legame di maestro e discepolo è il più importante nella vita.

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Fang Zhaoling (1914-2006), già grande pittrice e figura di rilievo culturale a Hong Kong, credeva fermamente che chiunque abbia un maestro nella vita è una persona estremamente fortunata.
La signora Fang visse una vita tumultuosa. Nacque nel 1914, l’anno in cui iniziò la prima guerra mondiale. Durante la sua infanzia la Cina, suo paese natale, si trovava nel pieno della lotta civile.
Quando aveva undici anni suo padre venne ucciso dai soldati proprio sotto i suoi occhi.
Sebbene soffrisse profondamente per la sua perdita, rifiutò di lasciarsi sconfiggere e continuò ad avanzare.
Avendo ereditato da sua madre la convinzione che, per quanto i tempi possano cambiare, una persona che continua a imparare non ha nulla da temere, la signora Fang studiò letteratura classica cinese, storia dell’Europa, pittura e calligrafia cinese.
Continuò a studiare all’Università di Manchester, nel Regno Unito, e infine si sposò. Ma con l’inizio della Seconda guerra mondiale, lei e suo marito furono costretti a spostarsi da un paese all’altro, portandosi dietro i figli.
Nel 1948, molti anni dopo la fine della guerra, la signora Fang fece ritorno a Hong Kong. Non appena pensò di poter finalmente condurre una vita tranquilla, il suo amato marito morì improvvisamente a causa di una malattia, lasciandola sola all’età di trentasei anni con il compito di crescere otto figli, tra i tre e gli undici anni.
Si trovava in uno stato di disperazione, ma le parole del suo maestro, Chao Shao-an (1905-1998) le restituirono la speranza: «Prima di tutto, riprendi in mano il tuo pennello. Questo è proprio il momento di avanzare risolutamente. Trasforma il tuo dolore in forza e fai del tuo meglio nella pittura. Ritirarti adesso sarebbe venir meno a te stessa».
Asciugandosi le lacrime, la signora Fang iniziò di nuovo a dipingere. Mentre portava avanti gli affari del marito, studiò sotto la guida del celebre pittore Zhang Daqian (1899-1983), consolidando le sue capacità nella pittura cinese. Compiuti i 40 anni, studiò all’Università di Hong Kong e di Oxford, facendo approdare la pittura cinese su nuovi fronti.
Ho incontrato la signora Fang per la prima volta nel 1996, quando entrambi ricevemmo il dottorato honoris causa dall’Università di Hong Kong. Da quella volta, abbiamo dialogato di persona in otto occasioni. Continuando a dedicarsi alle sue attività artistiche mentre traeva fresca ispirazione da persone e luoghi di tutto il mondo, la signora Fang traboccava di vitalità giovanile.
Persino a 80 anni continuava ad alzarsi ogni mattina prima delle 6:00 e impugnava il suo pennello, cimentandosi in quella che definiva “il combattimento dell’arte”.  I suoi quadri – ammirati per la loro energia che sembra abbracciare cielo e terra – erano un’espressione della sua stessa vita.
Quando dissi che, nella vita come nell’arte, seguire il proprio maestro è la via sicura della vittoria, lei annuì sorridendo e risposte «Sì, sono assolutamente d’accordo!».
Non c’è niente di più forte del legame tra maestro e discepolo.

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Il primo settore della Soka Gakkai fuori del Giappone, in Asia, fu stabilito a Hong Kong il 28 Gennaio 1961, durante la mia prima visita. Questo mese segna il 55esimo anniversario dell’inizio del movimento di kosen-rufu in Asia.
A quel tempo c’erano solo una dozzina di membri a Hong Kong. Dissi loro con convinzione: «Se voi tutti metterete insieme le vostre energie, la forza a cui darete vita sarà straordinaria. Un gruppo saldamente unito ha una forza molto superiore alla somma dei suoi membri».
Un anno più tardi fu stabilito un capitolo a Hong Kong, uno splendido risultato che segnava l’alba di kosen-rufu in Asia.
I membri di Hong Kong hanno creato una famiglia Soka veramente armoniosa. Sono molto attivi e uniti, proprio come i miei amici del Kansai “sempre vittorioso”. Mostrano attenzione e cura uno verso l’altro e si sforzano costantemente per migliorare se stessi.
Ogni volta che visito Hong Kong mi sento rassicurato, come se fossi ritornato al porto della mia città natale.
Nei negozi che ho visitato per comprare dei souvenir, ho avuto il piacere di dialogare con le persone facendo subito amicizia con loro. Gli abitanti di Hong Kong hanno uno spirito di accoglienza semplice e spontaneo.
A capodanno di 60 anni fa, nel 1956, Toda compose una breve poesia:

Alle persone dell’Asia,
che pregano per intravedere la luna
attraverso le nubi,
scegliamo di inviare, piuttosto,
la luce del sole.

Come discepolo di Toda, ho raccolto il suo profondo desiderio di illuminare le vite delle persone in Asia e in tutto il mondo con la luce della felicità e l’ho fatto mio, come voto personale e come linea guida nell’azione. Ho visitato Hong Kong circa venti volte, perseverando in questa sfida di maestro e discepolo, dialogando sempre col maestro nel mio cuore. Durante una di queste visite composi una poesia:

Con una foto
del mio nobile maestro
vicina al cuore,
viaggio in tutto il mondo –
maestro e discepolo
eternamente uniti.

Ora affido questo viaggio di maestro e discepolo Soka – fermamente uniti nell’impegno per la pace nel mondo – a voi, i miei più fidati successori della divisione futuro.

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Nel 1997, il Regno Unito restituì la colonia di Hong Kong alla Cina. Con il desiderio di rassicurare i miei cari amici in quel momento cruciale della storia, feci visita a Hong Kong diverse volte, incontrando e instaurando dialoghi con leader e pensatori del posto.
Cinque anni dopo questa transizione (1992), l’asilo Soka di Hong Kong aprì come il primo asilo Soka al di fuori del Giappone. Fondai l’asilo pregando che questa cittadella dell’educazione Soka diventasse una sorgente di speranza per Hong Kong e allevasse cittadini globali capaci di contribuire alla pace per l’umanità.
Gli studenti dell’asilo Soka di Hong Kong studiano sia inglese che mandarino.
La principale lingua parlata nelle loro case è il cantonese, quindi loro diventano praticamente trilingue.
I diplomati hanno continuato a studiare nelle università più importanti in tutto il mondo, e stanno lavorando duramente in diversi campi, incluse la televisione e l’ingegneria.
Nel 2000, mi sono incontrato con i membri della prima, seconda e terza classe di diplomati dell’asilo Soka di Hong Kong e mi sono unito a loro per una foto di gruppo commemorativa.
In quella occasione, una studentessa delle superiori al secondo anno, che era un membro della prima classe diplomata, si presentò di fronte a me con un bouquet. Mi disse: “ Il mio sogno è diventare insegnante e crescere persone capaci.” Alla fine, diventò un’insegnante al Kindergarten Soka di Hong Kong per dedicarsi con impegno a incoraggiare e istruire i bambini più piccoli.
A seguito della fondazione del primo Asilo Soka a Sapporo, in Giappone, ci sono adesso asili a Hong Kong, Malesia, Singapore, Brasile e Corea del Sud.
Attendo con entusiasmo il momento in cui tutti voi, miei giovani amici, sarete in grado di sviluppare e utilizzare la vostra conoscenza delle lingue straniere per intrattenere piacevoli conversazioni con amici di tutto il mondo.

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La SGI sta salpando adesso come organizzazione religiosa autenticamente globale, unendo l’umanità e illuminando il nostro pianeta.
Dinanzi a voi si estende il vasto ed entusiasmante oceano di kosen-rufu mondiale. La nostra fede e la pratica buddista sono le vele che possono domare i venti più forti, trasformandoli nel potere di avanzare. La relazione tra maestro e discepolo è la bussola che vi guida nella giusta direzione. I venti delle avversità della vita sono ciò che ci fanno crescere e avanzare.
Nichiren Daishonin scrive: «Solo la nave di Myoho-renge-kyo ci rende capaci di attraversare il mare delle sofferenze di nascita e morte».
La Legge mistica, o Nam-myoho-renge-kyo, è la chiave per sconfiggere le sofferenze di nascita, invecchiamento, malattia e morte che tutti gli esseri umani affrontano inevitabilmente. Recitando Nam-myoho-renge-kyo, saremo in grado di navigare attraverso le onde più turbolente delle avversità e della sofferenza, espandendo i nostri cuori e accumulando benefici.
Sforzandovi al massimo proprio là dove vi trovate adesso e affrontando con coraggio le sfide che avete di fronte, potrete far brillare il dorato viaggio della vostra giovinezza.
Mancano ora 15 anni al 2030, il centesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai.
Spiegando le vele della fede e pratica buddista, avanziamo insieme con gioia, godendoci la sensazione del vento sui nostri visi.
Miei cari amici della Divisione futuro – siate coraggiosi! Siate audaci! Siete la speranza per il futuro!

Daisaku Ikeda, 4 dicembre 2016

Note   [ + ]

1. Famoso verso tratto da “Ode al Vento dell’Ovest” di Shelley