Una nuova serie di incoraggiamenti del presidente della SGI Daisaku Ikeda rivolti ai membri della Divisione scuole medie e scuole superiori.

Il potente fiume della Germania

Il sole e la terra stavano splendendo, così come i cuori dei membri tedeschi. La pioggia che era caduta fino a due giorni prima aveva alzato il livello dell’acqua del fiume Reno, che stava brillando sotto il sole luminoso. Il fiume scorreva incessante.
A bordo di un’imbarcazione turistica che navigava lungo il fiume stavo portando avanti un “dialogo sul Reno” con il dottor Josef Derbolav (1912–87), un rinomato educatore tedesco. In quella amabile giornata di giugno del 1983 soffiava una piacevole brezza.
Conservo ancora l’indelebile ricordo di aver cantato una canzone con il dottor Derbolav mentre ammiravamo i castelli lungo il fiume e osservavamo la roccia resa famosa dalla leggenda di Lorelei.
Scendendo dalla barca sulla riva della cittadina di Oberwesel, abbiamo proseguito il nostro dialogo nel castello di Schönburg, costruito novecento anni fa.
Con il dottor Derbolav, professore emerito all’Università di Bonn, ho parlato apertamente di argomenti quali l’umanesimo, la cultura e la pace. Alla fine il nostro dialogo è stato pubblicato con il titolo Alla ricerca di una nuova umanità. Al termine del nostro scambio il dottor Derbolav ha sottolineato: “L’essere umano soccomberebbe totalmente al destino se lasciasse che la pianticella della speranza radicata nel suo intimo appassisse fino a spegnersi.”1.Josef Derbolav eDaisaku Ikeda, Search for a New Humanity (New York: Weatherhill, 1992), p. 264.
La speranza è la prova della nostra umanità, la luce del genere umano. Il dottor Derbolav sosteneva che, finché siamo in vita, non dobbiamo mai abbandonare la speranza. Concluse poi dicendo che la fonte ultima della speranza deve essere trovata nella fede religiosa.
In qualità di membri della Divisione futuro, tutti voi abbracciate il Buddismo del sole. Qualunque difficoltà o delusione possiate sperimentare, siete in grado di far risplendere il sole della speranza dentro di voi.
Ci possono essere campi in cui eccellete e altri in cui non siete molto bravi, ma datevi comunque una pacca sulla spalla per i progressi che avete fatto e al prossimo tentativo sfruttate al massimo ciò che avete imparato nell’ambito in cui avete mancato l’obiettivo. Diamoci da fare con allegria!
Costanti e pazienti come il flusso del Reno, approfondite e ampliate voi stessi, giorno dopo giorno e anno dopo anno. Le lacrime e il sudore degli sforzi che compite ora diventeranno un grande fiume di speranza che aprirà la via a un futuro più luminoso per l’intera umanità.

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Il Reno ha dodicimila affluenti. Alcune zone nei pressi del fiume sono state dichiarate patrimonio dell’umanità. Inerpicati sulle colline e le montagne lungo le rive del fiume ci sono circa cinquanta castelli e palazzi medievali.
Il centro culturale Villa Sachsen della SGI-Germania è situato in un luogo che Goethe descrisse come “dotato del più bel panorama del Reno”, e ha il ruolo di importante centro di incontro e interazione per gli abitanti della zona.
Fungendo da crocevia culturale, il Reno congiunge molte nazioni europee, riunisce popoli ed è stato anche scenario di un ricco affresco di eventi storici.
Nelle epoche antiche la Germania era nota già con questo nome. In seguito, nel periodo medievale, è fiorita in qualità di centro del Sacro Romano Impero. Poi nel primo periodo moderno fu fondato l’Impero Tedesco.
L’impero Tedesco fu sconfitto nella prima guerra mondiale, e da lì nacque una nuova Repubblica Tedesca. In seguito però i Nazisti, guidati dal dittatore Adolf Hitler (1889–45), salirono al potere dando inizio alla seconda guerra mondiale e compiendo l’Olocausto, il tragico massacro di milioni di ebrei.
Dopo la sconfitta della Germania nella seconda guerra mondiale, il paese è stato diviso nella Germania Est comunista e nella Germania Ovest capitalista, ed è entrato nella Guerra Fredda. La città di Berlino, situata nella Germania Est, è stata ugualmente divisa in aree orientali e occidentali.
Ho visitato l’allora Germania Ovest per la prima volta nel 1961: a quel tempo era appena iniziata la costruzione del Muro di Berlino che avrebbe diviso la città. Ai confini la gente che cercava di scappare da Berlino Est per entrare a Berlino Ovest veniva colpita da proiettili e uccisa: era una situazione davvero pericolosa.
Io visitai il Muro di Berlino con il desiderio di vedere l’unificazione della Germania Est e Ovest e la fine della Guerra Fredda, e perché credevo che, in quanto Buddista, fosse parte della mia missione per costruire una pace duratura.
Soffrivo nel vedere la gente sui lati opposti del muro che si nascondeva dallo sguardo dei soldati per salutare i propri amici e familiari dall’altra parte, cercando di scoprire se erano sani e salvi. Il mio autista mi raccontò con le lacrime agli occhi che era stato separato dall’ amata zia, che viveva nella Germania Est.
“Nessuno ha il diritto di dividere le persone in questo modo!” Di fronte alla natura malvagia e abominevole di un’autorità capace di una simile azione, ho provato una rabbia quasi incontrollabile.
In piedi di fronte alla Porta di Brandeburgo, sulla linea di confine tra Est e Ovest, ho pregato con tutte le forze, dicendo ai giovani che mi accompagnavano: “Sono sicuro che tra trent’anni questo muro non sarà più in piedi.”
A quel tempo la gente pensava che la Germania sarebbe rimasta divisa per sempre. Nessuno immaginava che il muro di Berlino un giorno sarebbe caduto.
Io non stavo semplicemente dando voce a una predizione o a un augurio: parlavo così perché ero convinto che un popolo che cerca la pace alla fine si sarebbe riunito. Stavo esprimendo il mio voto personale di continuare a impegnarmi attraverso il dialogo a favore della pace mondiale.
In seguito ho visitato molte nazioni sia nel blocco orientale che nel blocco occidentale, stringendo amicizie e chiedendo a gran voce la pace. Ho sviluppato gli scambi educativi e culturali per riunire i cuori e le menti delle persone e in particolare quelli dei giovani.
Nel novembre del 1989, ventotto anni dopo la mia prima visita nella Germania Ovest, il Muro di Berlino è caduto, e nel dicembre dello stesso anno ha avuto termine la Guerra Fredda: in quel momento si è realizzato un sogno che tutti avevano ritenuto impossibile.

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Lo statista-filosofo Richard von Weizsäcker (1920–2015) è stato il primo presidente della Germania appena riunificata. Parlando della sua visione del futuro della Germania post-unificazione, egli ha condiviso con me la sua convinzione che sarebbe stato importante che le popolazioni si rispettassero e si guardassero negli occhi a vicenda.
Ci siamo incontrati per un colloquio nel giugno del 1991, otto mesi dopo la riunificazione della Germania. A quel tempo l’opinione generale diffusa riteneva che la Germania Ovest fosse piuttosto sviluppata e che il problema risiedesse nella Germania Est, in ristagno economico.
Il presidente Weizsäcker però credeva che il muro invisibile nei cuori delle persone sarebbe crollato grazie al rispetto reciproco in quanto esseri umani.
Il rispetto per gli altri è la luce più bella dell’umanità.
Nichiren Daishonin ci fa notare che quando ci inchiniamo di fronte a uno specchio, «l’immagine nello specchio allo stesso modo si inchina rispettosamente davanti a noi» (BS, 120, 53).
Se rispettiamo e apprezziamo i nostri amici, anche noi saremo rispettati e apprezzati. Ci possono essere persone con cui sentite che è difficile andare d’accordo: la chiave per abbattere il muro invisibile tra voi e quelle persone è lo spirito del rispetto.
Il rispetto non è una sorta di qualità rara. È solo il riconoscimento delle buone qualità dei nostri amici. È la scoperta delle loro caratteristiche degne di ammirazione, che magari noi stessi vorremmo svilippare.
Come esseri umani tutti noi abbiamo dei difetti, ma è uno spreco terribile concentrarci solo su quelli e trascurare di conseguenza i nostri punti di forza. Invece di concentrarci su ciò che non ci piace di una persona, possiamo sottolineare i suoi aspetti positivi.
Parlare con coraggio apre le porte verso il cuore degli altri e porta a nuove scoperte. Ci aiuta a stringere nuove amicizie. Nutrire questo spirito e comportarci in questo modo sono i primi passi verso la pace mondiale.

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Il presidente Weizsäcker ha perso uno dei fratelli maggiori nella Seconda guerra mondiale. Lui stesso fu arruolato a diciotto anni e sperimentò in prima persona la crudeltà della guerra.
Nel 1985, quarant’anni dopo la fine della guerra, il presidente ha tenuto un discorso ricordando tutte le persone uccise dai Nazisti. Le sue parole brillano ancora oggi nel mondo di una luce imperitura: «Chiunque chiuda gli occhi di fronte al passato è cieco di fronte al presente»2.Richard von Weizsäcker, Discorso tenuto al Bundestag durante la cerimonia di commemorazione del 40° anniversario della fine della guerra in Europa e della tirannia nazionalsocialista, Mitte, Berlin, Germany, May 8, 1985. https://www.lmz-bw.de/fileadmin/user_upload/Medienbildung_MCO/fileadmin/bibliothek/weizsaecker_speech_may85/weizsaecker_speech_may85.pdf (July 31, 2015)..
Il tempo scorre simile a un fiume. Ogni persona, ogni nazione ha nel suo passato cose da cui vorrebbe distogliere gli occhi, ma se affronta con coraggio il proprio passato, può scoprire cosa deve fare ora, e nutrire speranza per ciò che deve ancora avvenire.
Noi possiamo definitivamente cambiare il futuro: i giovani hanno il coraggio di farlo.
Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, disse a noi giovani: «I leader devono imparare dalla storia. Solo imparando umilmente dalla storia possiamo trovare il modo di far davvero progredire la pace. Chi disprezza la storia si smarrirà».
Acquisire una corretta visione della storia durante la vostra giovinezza è particolarmente importante per costruire la pace mondiale.
Anche il presidente Weizsäcker nutriva le più grandi speranze nei giovani. Diceva che i giovani hanno il potere di affrontare e risolvere qualunque problema e sperava che non avrebbero mai avuto paura di esprimere la propria opinione.
Non esitate a fare ciò che è giusto. Seguire con coraggio il sentiero delle proprie idee è il privilegio speciale che hanno i giovani.

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Venticinque anni sono passati dall’unificazione della Germania. Oggi, in qualità di una delle nazioni centrali all’interno della UE (Unione Europea), la Germania è rispettata in tutto il mondo e considerata un grande paese. I membri della SGI-Germania, seguendo il motto “One Europe with sensei!”, sono attivamente impegnati a fornire un contributo positivo alla società.
In Germania mi sento sempre rilassato e a casa, forse perché ci sono straordinarie similitudini tra le caratteristiche del popolo tedesco e quelle del popolo giapponese. Nel suo processo di modernizzazione il Giappone ha adottato la Germania come modello in molti settori. In questo senso i giapponesi devono molto alla Germania.
In più la Germania è una terra dallo spirito poetico, la patria di Goethe e Schiller. È una nazione di importanti filosofi, come Hegel e Kant.È un paese ricco di musica, la terra di Bach e Beethoven. Ed è una nazione di scienziati, come Röntgen e Einstein.
La Germania è una delle terre più straordinarie dell’umanità, il cui popolo ha dimostrato un infinito potenziale e creato una storia significativa.
Ho offerto la poesia “Possa la corona dei Re adornare la vostra vita – ai miei amati giovani amici in Germania” ai giovani tedeschi, per i quali nutro il massimo rispetto e ammirazione:

Voi possedete una grandezza, una profondità
e una portata molto più ampi di quanto immaginiate.
Per rivelare il vostro pieno potenziale
dovete mettere profonde radici
nella terra della vostra esistenza interiore,
e guardare verso la maestosa armonia
del moto delle stelle,
continuando a seguire l’eterna
e meravigliosa Legge dell’universo
per tutta la vita.

La giovinezza e la vita stessa sono un viaggio che allarga incredibilmente il nostro essere. Rappresentano l’avventura di una grande corrente di vittoria creata da ogni singola goccia di sudore dei nostri sforzi.
Un fiume potente, che splende chiaro sotto la luce generosa del sole, guarisce le persone, arricchisce la terra e si riversa coraggioso nel vasto oceano.
Trascorrete le vostre giornale cercando instancabilmente di migliorarvi, scorrendo costanti come un fiume potente!

Daisaku Ikeda, 1 dicembre 2014

Note   [ + ]

1. Josef Derbolav eDaisaku Ikeda, Search for a New Humanity (New York: Weatherhill, 1992), p. 264.
2. Richard von Weizsäcker, Discorso tenuto al Bundestag durante la cerimonia di commemorazione del 40° anniversario della fine della guerra in Europa e della tirannia nazionalsocialista, Mitte, Berlin, Germany, May 8, 1985. https://www.lmz-bw.de/fileadmin/user_upload/Medienbildung_MCO/fileadmin/bibliothek/weizsaecker_speech_may85/weizsaecker_speech_may85.pdf (July 31, 2015).