Comincia questo mese la nuova attività di studio dei giovani uomini, CAN YOU HEAR US ROAR?, con il desiderio di approfondire la consapevolezza della nostra missione come discepoli, per proteggere la Soka Gakkai per tutta la vita e farla sviluppare meravigliosamente.


Lo scorso 4 ottobre, su YouTube, Michele Giuseppone (resp dei giovani), Andrea Ciccorelli (resp dei giovani uomini), Valerio Baci (segretario dei giovani uomini) e Luca Riccioni (vice responsabile dei giovani uomini), in rappresentanza di tutta la squadra nazionale, hanno presentato il materiale e lo scopo di questa nuova campagna.

Valerio: Crediamo che lo studio dei principi buddisti possa rappresentare una bussola con la quale orientare la nostra rivoluzione umana verso la creazione del massimo valore possibile, nell’ambiente più prossimo che ci circonda, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo a causa dell’attuale pandemia. Lo scopo di questa campagna di studio non è aumentare le nostre conoscenze, ma fare emergere una profonda saggezza, che deriva dal desiderio di aiutare le altre persone. Aspiriamo a creare un movimento di studio per la felicità nostra e degli altri, impegnandoci a “mettere in pratica con sincerità gli insegnamenti del nostro maestro”.

In cosa consisterà questa campagna? 

Valerio: Studieremo il capitolo “I discepoli di Nichiren”, che inizia a pagina 109 del libro “Maestro e Discepolo”. Quanto descritto dal Presidente Ikeda in questo capitolo sarà il filo conduttore della nostra campagna fino a luglio 2021, mese in cui celebreremo il settantesimo anniversario dalla fondazione del gruppo giovani uomini in Giappone. Vorremmo che si creasse una forte ondata di incoraggiamento personale tra tutti i giovani uomini, a partire dalle esperienze personali di ciascuno nate da uno studio “attivo”! 

Luca: Tramite lo studio del Buddismo e i nostri sforzi per imparare a padroneggiare le guide dei nostri maestri nella vita quotidiana, possiamo accedere alla condizione vitale più alta per un essere umano, la Buddità, una vera condizione di felicità e libertà forte dello spirito di non arrendersi. Tramite lo spirito di ricerca, ritrovando una preghiera determinata, rafforziamo coraggio e saggezza e diventiamo felici insieme agli altri. La vera felicità la sperimentiamo proprio lottando e trionfando su quei limiti che ci separano di un passo dalla vittoria assoluta. Studiamo per diventare degli esempi del meraviglioso potenziale di ogni singolo essere umano! 

Andrea: Ikeda scrive: «Io penso che la pratica di Mai Sprezzante – morbida, tenace e svolta tra le persone – sia la vera causa della Buddità (…). La pratica di esporre e lodare la mistica Legge davanti agli altri fa approfondire la propria fede e infine porta all’effetto originale della Buddità. È una pratica veramente misteriosa!» (I capitoli Hoben e Jurio, Esperia, …). Mai Sprezzante salutava ogni persona affermando “Io ti rispetto profondamente”, perché riconosceva in ciascuno il potenziale della Buddità. Come posso far vivere le parole del maestro nella mia vita? Makiguchi disse: «Non si può comprendere un modo di vivere se non lo si vive» (Ibidem, …): stiamo iniziando questo percorso di studio insieme, e a quanto pare l’obiettivo non è accumulare conoscenze… Che modo particolare di studiare! Studiamo da oggi per essere felici, noi e gli altri. Se approfondiamo la visione buddista della felicità, tramite una pratica assidua e sempre nuove azioni, sicuramente potremo guardare ai nostri problemi, alle nostre difficoltà, con quello stesso coraggio, con la stessa imperturbabilità del leone. 

Ricapitolando:

 A novembre l’argomento principale sarà Lo spirito fondamentale di un discepolo”.