Saggio di Daisaku Ikeda dalla serie “Splende la luce della rivoluzione umana”

Pubblicato sul Seikyo Shimbun, 22 settembre 2020

Fate ardere la grande fiamma del voto di kosen-rufu mondiale

In occasione della settimana dell’equinozio d’autunno1.Tradizionalmente in Giappone si tengono delle cerimonie commemorative buddiste per i defunti durante la settimana dell’equinozio di primavera e di quello d’autunno. L’equinozio d’autunno, che quest’anno è caduto il 22 settembre, in Giappone è un giorno festivo., mia moglie Kaneko e io abbiamo recitato Gongyo e Daimoku in memoria dei defunti. Abbiamo offerto le nostre più sincere preghiere per l’eterna felicità di coloro che hanno contribuito alla nobile impresa di kosen-rufu. Inoltre, abbiamo pregato con forza per la sicurezza e l’incolumità di tutti i nostri preziosi compagni di fede, poiché calamità di ogni genere continuano a colpire la società.

Nichiren Daishonin dichiarò: «Ora, all’inizio dell’Ultimo giorno della Legge, io, Nichiren, per primo ho propagato in tutto Jambudvipa i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo, che sono il cuore del Sutra del Loto e l’occhio di tutti i Budda. […] Miei discepoli, serrate le fila e seguitemi e sarete superiori a Mahakashyapa o Ananda, a T’ien-t’ai o Dengyo!» (Le azioni del devoto del Sutra del Loto, RSND, 1, 679).

Il 18 novembre 1930 il primo presidente Tsunesaburo Makiguchi e il secondo presidente Josei Toda fondarono la Soka Gakkai facendo di questo grande voto del Daishonin di realizzare “kosen-rufu in tutto Jambudvipa” – ovvero la felicità del genere umano e la pace nel mondo – il loro voto condiviso di maestro e discepolo.

Trent’anni dopo, il 2 ottobre 1960, in perfetta unità con il voto dei miei maestri ho intrapreso il mio viaggio di maestro e discepolo per il mondo.

A quell’epoca ci si trovava in piena Guerra Fredda. Tuttavia, coltivando l’ampia visione di trasformare il karma dell’intera umanità, mi recai negli Stati Uniti, in Canada e in Brasile, dove mi tuffai tra le persone comuni oppresse da sofferenza e angoscia.  Molti di coloro che incontrai stavano lottando con la solitudine e la disperazione, o stavano affrontando battute d’arresto a livello lavorativo, ed era quindi per loro molto difficile guadagnarsi da vivere.

Pregando fortemente per la loro felicità, li risvegliai al loro voto di Bodhisattva della Terra, rimasto dormiente nella profondità delle loro vite.

Parlammo del fatto che la preghiera nel Buddismo di Nichiren Daishonin significa recitare un Daimoku pervaso dal “voto”: in altre parole, formulare il voto di realizzare la propria rivoluzione umana e di lottare per kosen-rufu nei luoghi a cui siamo collegati da profondi legami karmici e recitare Daimoku per riuscire a manifestare il nostro massimo potenziale per raggiungere questo obiettivo. Grazie al potere della fede siamo in grado di far emergere la saggezza, di agire costantemente con creatività e impegno, e di mostrare la prova concreta della vittoria. Esercitando instancabilmente il potere della pratica, riusciamo ad aprire una breccia nel muro della rassegnazione, trasformando il nostro karma in missione.

La preghiera nel Buddismo di Nichiren Daishonin rappresenta una rivoluzione radicale rispetto a quel tipo di “fede dipendente” in cui le persone si aspettavano che i benefici piovessero dall’alto o delegavano le loro preghiere ai sacerdoti.

Il voto è qualcosa che noi stessi formuliamo, attivamente e autonomamente. Il nostro Daimoku pervaso dal voto, che risuona vigoroso dalla profondità della nostra vita, è il suono che sconfigge l’oscurità o ignoranza fondamentale e rivela la natura fondamentale dell’illuminazione.

Sono trascorsi sessant’anni da quando mossi il primo passo verso kosen-rufu mondiale. Attualmente, il Daimoku dei nostri compagni di fede pervaso dal voto condiviso, avvolge con tutta la sua potenza l’intero pianeta.

Ora è giunto il momento di intraprendere una nuova tappa del nostro viaggio di maestro e discepolo insieme ai giovani di tutto il mondo, facendo ardere luminosa la fiamma del voto di kosen-rufu.

 

Lo spirito indomito dei Bodhisattva della Terra

Durante l’assemblea in cui il Budda Shakyamuni espose il Sutra del Loto, i discepoli fanno voto al loro maestro di propagare la Legge mistica.

Quando facciamo nostro il grande voto del Budda di aiutare tutte le persone a conseguire la Buddità, la saggezza e il potere del mondo di Buddità sgorgano dalla profondità della nostra vita.

In particolare, i Bodhisattva della Terra formulano un voto risoluto e imperturbabile anche dopo aver ascoltato il Budda descrivere le sei azioni difficili e le nove azioni facili (cfr. DB, 544) e i tre potenti nemici (cfr. DB, 690), che fanno capire chiaramente quanto sia difficile propagare la Legge mistica nell’Ultimo giorno della Legge.

Settantacinque anni fa (3 luglio 1945), portando avanti l’eredità del suo maestro Makiguchi che era morto in carcere per la sua fede, il mio maestro Josei Toda uscì di prigione traboccante dello spirito indomito dei Bodhisattva della Terra e intraprese la sfida di diffondere ampiamente la Legge mistica con lo stesso spirito di Nichiren Daishonin.

Nel Gosho infatti il Daishonin dichiara: «Questo io affermo. Che gli dèi mi abbandonino. Che tutte le persecuzioni mi assalgano. Io continuerò a dare la mia vita per la Legge!»; e ancora: «Io sarò il pilastro del Giappone. Io sarò gli occhi del Giappone. Io sarò il grande vascello del Giappone. Questo è il mio voto, e io non lo infrangerò mai!» (L’apertura degli occhi, RSND, 1, 253-254).

Questo è lo spirito della Soka Gakkai, in perfetto accordo con l’intento e il mandato del Budda.

La Soka Gakkai è la rete dei Bodhisattva della Terra che dedicano la loro vita a kosen-rufu attraverso la compassionevole propagazione della Legge. Continueremo a impegnarci per realizzare il nostro voto con la condizione vitale più intrepida e invincibile, magnificamente uniti a tutti i Budda e i Bodhisattva delle tre esistenze e delle dieci direzioni, trascendendo i confini dello spazio e del tempo.

 

Con i giovani in prima linea avanziamo e avanziamo ancora!

La lettera di una giovane donna

Mia moglie si è commossa profondamente nel leggere la lettera di una giovane donna pubblicata alcuni giorni fa nella rubrica del Seikyo Shimbun dedicata ai lettori.

Questa ragazza racconta di quando, nell’agosto del 1952, la sua bisnonna decise di entrare a far parte della Soka Gakkai durante uno zadankai nella città di Sakai (prefettura di Osaka), a cui partecipai in occasione della mia prima visita nel Kansai.

Quella riunione fu per me indimenticabile, in quanto segnò l’inizio della campagna di propagazione nel Kansai. Parlai della grandezza del nostro maestro Josei Toda e condivisi la mia esperienza di aver sconfitto la tubercolosi grazie alla pratica buddista. Inoltre, dichiarai con forza che il Buddismo del Daishonin si sarebbe sicuramente diffuso in tutto il mondo e che un giorno avrei fondato delle scuole basate sull’educazione Soka (creazione di valore).

Per quanto piccola possa essere una riunione, parlare agli altri del Buddismo di Nichiren Daishonin costituisce una causa positiva che porterà i semi della Buddità a germogliare nella vita delle persone. Tali sforzi diventeranno «il solo ricordo della […] vita presente in questo mondo umano» (RSND, 1, 58), splendente come un gioiello prezioso.

Nella sua lettera, la giovane donna ha scritto anche che la bisnonna è stata la prima di quattro generazioni nella sua famiglia a percorrere il sentiero Soka della lotta condivisa di maestro e discepolo. Ora sta avanzando unita nella fede con gli altri giovani verso la riunione mondiale dei giovani (27 settembre).

I nostri preziosi giovani hanno ereditato il voto portato avanti fino in fondo dai padri e dalle madri Soka, pionieri di kosen-rufu che hanno portato avanti lotte indescrivibilmente dure, con grande tenacia e con lo spirito di non lasciarsi mai sconfiggere.

E ora i giovani, mentre affrontano le difficoltà derivanti dalla pandemia di Coronavirus, si stanno sfidando per creare valore, per inaugurare una nuova era “sempre vittoriosa” con l’entusiasmo e l’energia dei giovani cittadini globali che si dedicano a kosen-rufu.

L’imminente riunione mondiale dei giovani si terrà online collegando i giovani di tutto il globo in un grande raduno di Bodhisattva della Terra, proprio come «l’assemblea sul sacro Picco dell’Aquila2.Questo passo tratto dagli scritti del Gran Maestro T’ien-t’ai, citato da Nichiren Daishonin ne La raccolta degli insegnamenti orali, afferma che l’assemblea sul Picco dell’Aquila dove Shakyamuni predicò il Sutra del Loto continua eternamente senza mai sciogliersi.» (BS, 117).

Cos’è che ci collega e ci avvicina agli altri, trascendendo le distanze fisiche e geografiche? È il nostro stesso ichinen, la funzione più profonda della vita che abbraccia l’intero universo e contiene un potenziale illimitato.

Nulla è più forte e nobile del sincero desiderio di incoraggiare un’altra persona, di un dialogo franco per comunicare veramente con le persone e arrivare al loro cuore.

Quando desideriamo la felicità degli altri e facciamo emergere «la saggezza della verità che opera in accordo con le circostanze mutevoli» (cfr. Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 123, 51), riusciremo sicuramente a trovare un modo per entrare in contatto con le loro vite.

La nostra sfida è passare il testimone del voto di kosen-rufu trascendendo epoche, generazioni e confini nazionali, e creare un arcobaleno di speranza nel vasto cielo del nostro pianeta blu. Vorrei lodare i ragazzi e le ragazze del Gruppo giovani, che hanno assunto la responsabilità del ventunesimo secolo, per questa grande sfida che stanno intraprendendo con la riunione mondiale dei giovani, un esperimento per mostrare la prova concreta dei benefici del Buddismo di Nichiren Daishonin. Mostrando con orgoglio al mondo intero il loro spirito di non lasciarsi mai sconfiggere, stanno ponendo meravigliose cause di vittoria per celebrare il 2030, centesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai.

Siate i pilastri della pace, gli occhi dell’educazione e i vascelli della cultura per realizzare l’ideale di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel mondo intero

Il 1960, anno in cui mossi il primo passo per realizzare kosen-rufu nel mondo, coincise misticamente con il settecentesimo anniversario della presentazione da parte di Nichiren Daishonin del trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese, in rimostranza alle autorità dell’epoca (1260). Fu anche l’inizio del viaggio di maestro e discepolo per “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel mondo intero”.

Da quel momento ho dialogato senza sosta per unire le persone di tutto il mondo in un’unica famiglia globale, per assicurare «l’ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quadranti del paese» (RSND, 1, 25) superando barriere culturali, etniche e religiose, e ho costruito incrollabili ponti di fiducia tra i cuori delle persone.

Ricordo vividamente il dialogo che intrattenni con il mio amico Aurelio Peccei (1908-1984), cofondatore del Club di Roma.

Sebbene sia stato uno dei primi a “suonare il campanello d’allarme” riguardo alla crisi ambientale, rimase sempre ottimista rispetto al futuro, poiché considerava gli esseri umani come un tesoro dal potenziale inesauribile.

Durante il nostro dialogo, il dottor Peccei espresse la sua convinzione che una “rivoluzione umana” in grado di manifestare il nostro potenziale interiore è essenziale per ottenere progressi positivi per la società globale.

È stata per me fonte di grande gioia leggere un’intervista alla dottoressa Mamphela Ramphele, attuale co-presidentessa del Club di Roma e nota attivista sociale sudafricana, pubblicata di recente sul Seikyo Shimbun (il 17 settembre), in cui sottolinea che la rivoluzione umana è la chiave per superare la crisi globale e creare una «nuova civiltà umana».

La dottoressa Ramphele, come Aurelio Peccei prima di lei, ripone grandi speranze nei giovani.

Sono sicuro che sarebbero entrambi lieti di sapere che i giovani Soka di tutto il mondo si stanno impegnando insieme a molte altre organizzazioni, in collaborazione con le Nazioni Unite, per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs).

I nostri giovani sono davvero “pilastri della pace”, “occhi dell’educazione” e “vascelli della cultura”.

 

Intraprendiamo un nuovo viaggio!

La nuova canzone mondiale dei giovani dal titolo Eternal Journey with Sensei (Il viaggio eterno con Sensei) contiene la seguente strofa: «Voliamo, tu e io, nei cieli dell’alba / Impegniamoci finché viviamo, senza lasciare indietro nessuno / Andiamo avanti, avanziamo, alziamoci!».3.Testo in inglese: «Let us soar, you and I, into the dawning skies /Let us strive as long as we live, leaving no one behind / Forward, we advance, we arise»

C’è una parabola nel Sutra del Loto che sottolinea l’importanza di “andare avanti”. È la parabola della città fantasma, contenuta nel settimo capitolo.

Delle persone che hanno intrapreso un lungo viaggio su una strada impervia e pericolosa sono ormai così stanche e scoraggiate che stanno per arrendersi e tornare indietro.

In quel momento, la loro guida utilizza la sua grande saggezza indicando una meta che può essere raggiunta di lì a poco (la città fantasma), portando loro gioia e permettendo loro di riposare. Dopodiché, mentre i viaggiatori stanno recuperando le energie, la guida li esorta con forza: «Ora dobbiamo andare avanti […] e raggiungere tutti insieme il luogo ove si trova il tesoro (lo stato vitale di Buddità)» (SDL, 205).

Basandosi su questa parabola il Daishonin afferma che finché i suoi discepoli saranno insieme a lui, sicuramente raggiungeranno la terra dei tesori (cfr. La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 112).

Niente può superare la gioia di andare avanti insieme ai nostri giovani, coloro che «possono ereditare lo spirito del Sutra del Loto» (cfr. RSND, 1, 746)

 

Affido a voi giovani il “voto”

Nell’ottobre del 1985, in occasione della mia visita presso il Training Center della prefettura di Mie, nella regione del Chubu, i giovani avevano costruito sul terreno del Centro una piccola struttura che avevano chiamato “Accademia dei giovani”, dove potei condurre delle sessioni di studio insieme a loro.

In segno di apprezzamento, dedicai loro alcune calligrafie, tra cui una con l’ideogramma Michi (via/cammino) e una con i caratteri Shitei-zan (Montagna di maestro e discepolo).

Scrissi anche quella di Chikai (Voto), che ora vorrei donare a tutti i ragazzi e alle ragazze dei Gruppi giovani e futuro del mondo che si sono alzati insieme, in perfetta unità.

Il “voto” è un paio di ali: quando si formula un voto, si dà inizio al più fiero volo della giovinezza.

Il “voto” apre la via: quando si condivide un voto, si diffonde la più bella rete solidale umana.

Il “voto” è luce: quando ci si impegna per adempiere un voto, il più maestoso sole della vita illumina il futuro.

Miei amati discepoli, uniti a me da un legame di non dualità, continuo a pregare con la piena fiducia che ciascuno di voi, nessuno escluso, vivrà fino in fondo basandosi sul voto di non indietreggiare mai e realizzerà un futuro traboccante di felicità e di gloria. Non ho il minimo dubbio che nella vita di coloro che prendono parte al viaggio della lotta condivisa di maestro e discepolo Soka, risuoneranno trionfanti canti di vittoria.

Note   [ + ]

1. Tradizionalmente in Giappone si tengono delle cerimonie commemorative buddiste per i defunti durante la settimana dell’equinozio di primavera e di quello d’autunno. L’equinozio d’autunno, che quest’anno è caduto il 22 settembre, in Giappone è un giorno festivo.
2. Questo passo tratto dagli scritti del Gran Maestro T’ien-t’ai, citato da Nichiren Daishonin ne La raccolta degli insegnamenti orali, afferma che l’assemblea sul Picco dell’Aquila dove Shakyamuni predicò il Sutra del Loto continua eternamente senza mai sciogliersi.
3. Testo in inglese: «Let us soar, you and I, into the dawning skies /Let us strive as long as we live, leaving no one behind / Forward, we advance, we arise»