Il secondo giorno di corso si è aperto con una bellissima sorpresa: al mattino sul tavolo ci attendeva il libro “Student! Be the Vanguard”, regalatoci da sensei. Pieni di gioia abbiamo ascoltato con attenzione la lezione sul Gosho Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese preparata e spiegata dai giovani dell’European Youth Committee. In questo trattato, scritto sotto forma di dialogo, troviamo lo spirito fondamentale di kosen-rufu. Scritto in un periodo di profonda carestia nel paese e indirizzato come rimostranza al reggente dell’epoca Hojo Tokiyori, è l’esempio di quanto il Daishonin avesse a cuore le sorti di tutta la popolazione e di quanto coraggio sia riuscito a manifestare grazie al suo desiderio di aiutare gli altri. Stava cercando una risposta su quale potesse essere la causa dei disastri e dell’infelicità di quell’epoca. Abbiamo percepito l’impeto compassionevole di Nichiren di stabilire un insegnamento che potesse emancipare le persone da quelle credenze erronee che le rendono infelici.
Una mosca blu, se si posa sulla coda di un buon cavallo, può viaggiare diecimila miglia, e la verde edera che si abbarbica intorno al possente pino può crescere fino a mille piedi. Io sono nato come figlio dell’unico Budda, Shakyamuni, e servo il re delle scritture, il Sutra del Loto. Come potrei osservare il declino della Legge buddista e non essere colmo di pietà e rammarico? (RSND, I, 18). Ci hanno spiegato che questa mosca è ognuno di noi e il cavallo sono questo grande insegnamento del Sutra del Loto e gli incoraggiamenti di sensei. Quindi è fondamentale alzarci con fierezza e portare avanti questo spirito attraverso la nostra rivoluzione umana.
Abbiamo letto inoltre la puntata 49 del capitolo “La campana che preannuncia l’alba”: “Una giovane donna iniziò a parlare: «Ho iniziato a praticare un anno fa. Nella mia città sono l’unica praticante e impiego ore per raggiungere il luogo dello zadankai. In una situazione del genere come è possibile espandere la comprensione del Buddismo nella comunità?». Shin’ichi rispose immediatamente: «Non devi preoccuparti. Non ci sei forse tu? Tutto ha inizio da una singola persona. L’importante è che tu stessa diventi una presenza amata da tutti nella tua comunità. Quando vi è un solo grande albero, le persone vi si raccolgono attorno nelle afose giornate estive alla ricerca di un po’ di fresco, e nelle giornate di pioggia in cerca di riparo. La misura in cui tu che hai abbracciato il Buddismo, come un grande albero ti farai amare e conquisterai la fiducia di tutti, si trasformerà in simpatia verso questo Buddismo e porterà alla propagazione della Legge. Ti prego di crescere come un forte arbusto. Diventa tu stessa un meraviglioso albero della tua comunità!» (NRU 30, 4, 49). Ci hanno raccontato che quella giovane donna, dopo aver superato e vinto su dolorose avversità, ora è una donna felice e realizzata. Recentemente ha scritto un libro su sua madre e sua sorella che vissero nella povertà. Questa opera scritta ha ricevuto un premio nazionale e sarà messa in scena in uno dei festival culturali più importanti della Francia. Abbiamo sentito quanto sia importante fare tesoro della persona che abbiamo di fronte cercando di accrescere la cerchia di fiducia nel luogo in cui ci troviamo, nelle nostre famiglie, nelle università, nei quartieri in cui viviamo.
La lezione ha toccato un altro punto fondamentale che ci ha colpiti come Gruppo studenti. Il significato essenziale de “la pace nel paese” è diametralmente opposto al nazionalismo: si tratta di un concetto di pace aperto al mondo. Tutto parte dal rendere consapevoli le persone del proprio unico potenziale. Abbiamo dentro noi un immenso stato vitale. Ciò che più è naturale è condividere tutto ciò con gli altri. Il Gosho quindi si conclude con un voto condiviso. La potenza della gentilezza e della perseveranza da parte del padrone di casa (Nichiren) nel non farsi influenzare dalla collera dell’interlocutore fa emergere nell’ospite (il reggente dell’epoca Hojo Tokiyori) il desiderio di formulare un voto condiviso e di agire insieme per la pace. Tutti noi abbiamo determinato di incidere questo Gosho nei nostri cuori e ispirarci a questo tipo di dialogo come modello per fare shakubuku.
I responsabili nazionali studenti hanno in seguito parlato della missione del Gruppo studenti. Ci hanno trasmesso che non c’è vita più nobile di quella basata sul legame maestro e discepolo, perché è la lotta condivisa che ci riporta alla missione originale della nostra vita. Il Gruppo studenti è nato per essere in prima linea nel lottare contro le ingiustizie della società e aiutare le persone che più soffrono a diventare felici. In questo senso Toda, quando fondò questo Gruppo, desiderava che gli studenti diventassero i leader del futuro nella società.
Noi siamo studenti Soka, Bodhisattva della Terra ogni giorno, in ogni cosa che facciamo. Non solo quando facciamo daimoku o attività ma anche quando studiamo e utilizziamo quello studio per aiutare gli altri a diventare felici. In questo risiede il principio di fede uguale a vita quotidiana. Anche oggi è stata un’occasione per approfondire i nostri legami di amicizia attraverso gli scambi cuore a cuore durante il pranzo, le pause, i mini zadankai, le riunioni giovani uomini e Kayo Kai, scoprendo sempre di più quanto sia meraviglioso dedicare questa esistenza a kosen rufu uniti al nostro maestro.