Ieri, ultimo giorno del corso, abbiamo approfondito insieme ai senior leader la storia dello sviluppo della SGI in Europa. Ci hanno incoraggiati a leggere più e più volte la Rivoluzione Umana e la Nuova Rivoluzione Umana e a prendere Shin’ichi Yamamoto, pseudonimo del Presidente Ikeda, come un modello a cui ispirarsi poiché nella sua storia si condensano le lotte dei discepoli. Franco Malusardi, vice responsabile europeo, ci ha raccontato la sua esperienza di quando sensei venne in Italia nel 1981, e abbiamo letto insieme la puntata 29 del capitolo “La campana che annuncia l’alba”: «Dopo aver fatto scattare due foto, con le giovani donne e con i giovani uomini, Shin’ichi disse: «Negli scritti di Nichiren Daishonin si parla del significato di “emergere dalla terra”, ovvero della continua apparizione dei Bodhisattva della Terra per adempiere alla missione di kosen-rufu e aiutare le persone a diventare felici. Voi tutti siete Bodhisattva della Terra. A volte sarete pieni di speranza, altre volte potrete provare grandi sofferenze e frustrazioni. La vita può definirsi una lotta contro le avversità. Ma tutte le difficoltà e le sofferenze esistono per essere sormontate, e per dimostrare l’immenso potere del Buddismo. Ovvero, proprio perché all’origine della sofferenza esiste il karma, spezzando le sue catene potrete mostrare la prova concreta e la verità del Buddismo, diffonderlo ampiamente e adempiere così alla vostra missione di Bodhisattva della Terra. In altre parole, le sofferenze sono la condizione indispensabile per il compimento di tale missione. Di conseguenza, il karma è strettamente connesso alla missione e anche se infurieranno le più violente “tempeste” karmiche, non esistono, nel modo più assoluto, difficoltà o sofferenze insormontabili». Il manifestarsi di così tanti giovani a Firenze rafforzò la convinzione di Shin’ichi riguardo al significato di “emergere dalla terra”, e gli fece percepire un’immensa speranza in vista del conseguimento di kosen-rufu.» (NRU 30, 4, 29).
Ci ha raccontato che la profonda fiducia e convinzione di sensei sul loro potenziale arrivò immediatamente dritta ai loro cuori. Li incoraggiò a decidere che non avrebbero lesinato i loro sforzi per realizzare la sua grande visione e che avrebbero messo tutto loro stessi per costruire un futuro migliore per la nostra amata terra. Ci ha colpiti molto anche la puntata 31, che abbiamo letto insieme: «Durante la “riunione generale dell’amicizia e della cultura” Shin’ichi salì sul palco, prese il microfono e disse: «Le gocce d’acqua che sgorgano una ad una dalle sorgenti sulle Alpi lontane, scorrendo attraverso la terra si tramutano nel grande fiume Po che, alla fine, raggiunge il mar Adriatico. Può darsi che il nostro movimento, che punta al rinascimento dello spirito, abbia appena iniziato a discendere i monti, ma vedrete come fra trenta, cinquant’anni sarà diventato un grande fiume che scorre ininterrotto, dando vita a un nuovo corso per la pace dell’umanità. Questo è ciò che voglio dichiarare qui, solennemente. Per realizzare tutto ciò è necessario “alzarsi in piedi” da soli assumendosi pienamente, in prima persona, la responsabilità di kosen-rufu, senza delegarla ad altri. È importante inoltre avanzare con tutte le proprie forze, senza sosta, ogni giorno, passo dopo passo. È la somma di queste piccole azioni, di queste piccole vittorie che porta a un grande, storico trionfo». Shin’ichi diede infine questa guida ai membri: «Vi prego di essere sempre allegri e di pregare con profonda determinazione. Vi prego di aver cura della vostra vita quotidiana e della vostra salute». E concluse: «Desidero che avanziate coraggiosamente verso la pace, mano nella mano, insieme ai giovani di tutto il mondo» (NRU 30, 4, 31).
In seguito Viola Lastretti e Andrea Ciccorelli, vice responsabile nazionale studentesse e responsabile nazionale studenti, hanno raccontato con forza ed entusiasmo le attività studenti fatte in questi anni in Italia. Abbiamo sentito profondamente quanto tutte le vittorie raggiunte siano state il risultato della somma dei singoli sforzi fatti da ogni studente Soka italiano. Il nostro cuore è stato pervaso da infinita gratitudine e gioia per ognuno di voi!
Mieke Iwami, vice responsabile europea, ha concluso il corso incoraggiandoci con forza a credere nelle parole di sensei, a credere nel nostro infinito potenziale: “Voi siete la speranza del mondo. Voi potete davvero cambiare la società”, ci ha ripetuto, ricordandoci che questo è un anno cruciale. Sensei ha 90 anni e sta combattendo con tutto il suo cuore per creare le basi di kosen-rufu in tutto il mondo. Al fine di rendere kosen-rufu eterno, la missione della SGI è quella di creare delle fondamenta incrollabili. Per fare questo dobbiamo diventare noi incrollabili. L’importante è non sentirci mai soli. Una volta tornati a casa, ognuno nel proprio paese, ci ha esortati a guardare la foto fatta insieme, a ricordare questa cerimonia nell’aria e a ricordarci che non siamo soli. C’è sempre qualcuno che sta combattendo la stessa lotta che stiamo combattendo noi. Ci ha riportato un incoraggiamento in cui sensei dice che coloro che si sono risvegliati alla loro missione di Bodhisattva della terra non hanno paura di nulla. Quando facciamo nostra la missione di diventare felici, il coraggio e la forza emergono dentro di noi. I Bodhisattva della Terra riescono a dare coraggio e forza. Illuminano con calore tutti. Riescono a creare un contatto con la persona di fronte a loro. Questo è il significato di una religione globale. Ci ha incoraggiati quindi a riformulare tutti insieme il voto di lottare per kosen-rufu e di ricercare ogni giorno il cuore di sensei. Decidere insieme nuovamente di realizzare quest’anno delle brillanti realizzazioni!
Siamo partiti carichi di meravigliosi ricordi e tesori del cuore indistruttibili, continuando a diffondere speranza e dialoghi cuore a cuore anche durante i viaggi di ritorno e decisi più che mai a realizzare una vittoria senza precedenti al ritmo di “One Europe with Sensei!”, per la felicità di tutta l’umanità! Evviva gli Studenti di tutta Europa!