Stamattina i sorrisi tenaci di sokahan e byakuren hanno dato il nuovamente il benvenuto ai partecipanti del corso.
Un’intera giornata scandita da esperienze, studio, musica, danza e dialoghi che hanno fatto volare le ore.
I responsabili nazionali Giovani hanno approfondito il senso della missione della Soka Gakkai e dei suoi membri nel mondo. Partendo dalla definizione di religione umanistica, ovvero una religione che va oltre ogni etnia, lingua e cultura, sono giunti alla conclusione che per rispettare la dignità dell’essere umano è necessario avere cura di ogni singola e che non vi è niente di più importante di questo.
Il signor Takahashi, coordinatore della SGI europea, ha ispirato i presenti raccontando di quando, giovanissimo, partecipò a un ciclo di lezioni del Gosho tenuto da sensei in persona, mostrando la copia degli scritti di Nichiren Daishinin da lui utilizzata in quell’occasione, da lui definita come uno dei tesori più importanti della sua vita.
Del legame col maestro hanno parlato anche i membri che hanno condiviso la propria esperienza sottolineando come per loro esso sia “l’unico vero modo di vivere per affrontare la vita”.
Non poteva mancare la sessione conclusiva di domande e risposte, in particolare l’attenzione si è concentrata sulla maniera migliore di fare attività in armonia con le divisioni Uomini e Donne.
Alla questione ha risposto Alberto Aprea, il responsabile nazionale della divisione Uomini, che ha evidenziato come gli adulti debbano solamente incoraggiare i giovani e sostenere la loro naturale crescita.
Sensei per primo tratta i giovani come persone adulte affidando loro la responsabilità del futuro di kosen-rufu sul palcoscenico del mondo.

Chianciano, 20 maggio 2017