L’azione condivisa inizia dal dialogo sincero

Ben Ritrovati! 

Con il seguente articolo siamo arrivati all’ultimo appuntamento degli approfondimenti fatti negli ultimi mesi sulle 5P che definiscono la struttura dell’Agenda2030.  

 Il tema conclusivo, che riveste un ruolo rilevante e determinante per l’attuazione dell’Agenda stessa nel suo complesso, è la Partnership. Nello specifico, con tale parola si intende quell’azione o meglio quell’impegno di ogni persona, ente, azienda, volto a sviluppare un’influenza condivisa di creativa collaborazione, nell’ottica di essere attori protagonisti del presente verso un futuro di sostenibilità a trecentosessanta gradi. 

Nell’Agenda2030 si legge al riguardo: 

“Siamo determinati a mobilitare i mezzi necessari per implementare questa Agenda attraverso una Collaborazione Globale per lo sviluppo Sostenibile, basata su uno spirito di rafforzata solidarietà globale, concentrato in particolare sui bisogni dei più poveri e dei più vulnerabili e con la partecipazione di tutti i paesi, di tutte le parti in causa e di tutte le persone.” 1Estratto da “Trasformare il mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, https://unric.org/it/wp-content/uploads/sites/3/2019/11/Agenda-2030-Onu-italia.pdf

Noi, giovani che studiamo nelle università Italiane, ci siamo uniti e abbiamo dato vita a questo movimento di sensibilizzazione verso l’Agenda. Questo, ci ha personalmente impegnato nel mettere in pratica il concetto di dialogo azione condivisa. L’ottica di raggiungere il medesimo obiettivo è stato il fattore trainante, ovvero trasmettere l’importanza che ogni persona, nel suo piccolo, agendo in coerenza con quanto trasmesso dall’Agenda, può sperimentare un flusso di partecipazione coesa ramificata nel partecipare alla progettazione di un futuro migliore per tutti, nessuno escluso. 

Il mezzo più indicato per progredire verso un orizzonte luminoso e di speranza è senza dubbio il dialogo sincero mosso da una comune preoccupazione dell’altro. Solo in questi termini l’interazione supera la sola personale visione, oggetto del dialogo, e si fortifica in più punti di vista. 

Alla luce di quanto detto finora riguardo la Partnership – intesa come collaborazione globale per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile –  risulta necessario anche ribadire quanto le problematiche che ci proponiamo di affrontare attivamente sono qualcosa che ci tocca tutte e tutti da vicino. Dalle disparità economiche e sociali ai disastri ambientali, passando per le guerre che a tutt’oggi affliggono senza sosta il nostro mondo, risulta fondamentale “la necessità che i paesi trascendano le loro differenze e si uniscano solidali2Estratto da “Proposta di Pace 2021: La Creazione di Valore in tempo di crisi”, di D. Ikeda, pag. 9.  per essere in prima linea nel cambiamento. Infatti, pur trovandosi tutti nella stessa situazione disastrosa, spesso i singoli Stati si lasciano trasportare dall’egoismo rischiando così di finire fuori rotta, in direzioni totalmente discordanti e casuali. Ma da chi sono costituiti i singoli Stati? Anche da noi persone comuni. E, arrivati ormai all’ultimo articolo di questa rubrica, abbiamo capito che siamo noi persone comuni a poter fare davvero la differenza! In particolare, le nuove generazioni ed i giovani in generale, che rappresentano il futuro di questo pianeta, hanno un ruolo fondamentale. Proprio come ci ricordano Esquivel e Ikeda, infatti: 

per le società contemporanee e future, sarà estremamente importante che i giovani si uniscano ed assumano l’impegno, insieme ai popoli, di difendere la dignità della vita, di combattere le ingiustizie, di condividere il cibo che nutre il corpo e lo spirito e la libertà, per inaugurare una nuova alba di speranza. 3Estratto da “Ai giovani del mondo, appello alla resilienza e alla speranza”, di A. P. Esquivel e D. Ikeda.

Quanto emerge da questa citazione tratta dall’Appello alla Resilienza e alla Speranza di Esquivel e Ikeda ricorda un principio buddista che esprime unità, vale a dire il principio di Itai-Doshin (diversi corpi stessa mente). Quest’ultimo  si basa sull’unità fra le persone, privilegiando il rispetto per l’individualità di ogni singola persona. Ognuno di noi ha un enorme potenziale che aspetta solo di emergere, per creare qualcosa di unico e meraviglioso. 

Questo principio ci ricorda che non dobbiamo essere identici fra noi, ma valorizza la nostra individualità e le nostre caratteristiche 

C’è una frase del presidente Ikeda che dice: 

«L’unità è bella.
L’unità è gioia.
L’unità è forza.
L’unità di itai doshin è la formula della vittoria assoluta». 4Incoraggiamento del 13 giugno tratto dallo Seikyo Shimbun

Ora è giunto il momento di unirci gli uni con altri, creando un’unità nuova, dove ognuno di noi possa far emergere il suo potenziale e legarci gli uni agli altri per creare un mondo diverso, dove al centro non ci sia un benessere solo personale, ma collettivo. Se le persone intorno a noi sono felici, lo saremo anche noi a nostra volta. Non ci sarà più bisogno di conflitti o guerre, perché alla base di ogni nostra azione ci sarà la persona e non la situazione.  

Noi, giovani di oggi abbiamo una grande responsabilità occasione per poter scrivere una storia del tutto nuova per il mondo intero.  

Spetta solo a noi rendercene conto! 

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