Le nuvole hanno lasciato posto al sole, comincia l’ultimo giorno di corso.
“Non è importante quante volte tu abbia sbagliato o per quanto tempo tu non abbia creduto in te stesso, ma è importante il momento da cui riparti con una nuova determinazione, recitando sempre più forte”: una frase che Aurora ci ha regalato con la sua esperienza meravigliosa che ha fatto vibrare la sala di applausi.
Poi Asa Nakajima e Niccolò Ugolini, gli “ambasciatori” adulti del Gruppo futuro, ci hanno trasmesso quanto è importante tirare fuori dalla propria vita la missione, preziosa e insostituibile, che ognuno ha. Grazie alla loro esperienza abbiamo fatto un salto indietro nel tempo, quando Sensei incoraggiò i giovani nella sua visita in Italia a Fiesole nell’81. L’incoraggiamento a sviluppare una forte convinzione basata sullo studio e una passione nel dialogo che sgorga inesauribile come una sorgente, ci ha spronato a impegnarci al massimo, pronti a tornare a casa con un importante compito da compiere.
La stessa passione e convinzione che ci ha trasmesso Daisuke con la sua esperienza, raccontandoci di quanto seriamente si è sforzato nello studio a scuola fino alla vittoria.
Dopo una fresca pausa ricca di gelati offerti da Sensei, siamo rientrati in sala per l’ultima decisiva parte del corso. Paloma Messina, Lorenzo Console e Mirko Lugli, responsabili nazionali del Gruppo futuro, ci hanno incoraggiato riguardo alcuni punti fondamentali sui quali incentrare la nostra crescita e rafforzare la nostra fede per vincere insieme.
Hanno sottolineato l’importanza del dialogo per creare rapporti meravigliosi. Ogni volta che una persona pone un muro davanti a noi, se ci mettiamo davanti al Gohonzon uniti al cuore del maestro, quel muro, grazie un sincero dialogo, diventerà un ponte levatoio per creare un’amicizia ancora più profonda.
Inoltre è importante credere fermamente, nonostante le sofferenze dovute alle guerre sembrino essere per noi un eco lontano, che tutto ciò ci riguarda. Ogni giorno recitiamo Gongyo e preghiamo per la pace mondiale e anche noi possiamo avere un impatto.
Ci hanno poi incoraggiato sul senso profondo di ripagare i debiti di gratitudine verso i nostri genitori, verso il nostro maestro, e verso le persone. Chi prova gratitudine è felice. Possiamo recitare Daimoku finché non sentiamo emergere la gratitudine, come un sole che illumina tutto. Anche se stiamo soffrendo, non arrendersi mai e dedicarsi a kosen-rufu è il modo migliore per ripagare i debiti di gratitudine.
Durante i saluti e i ringraziamenti finali a tutti gli staff e ai partecipanti, i responsabili nazionali adulti, giovani e futuro ci hanno ricordato l’importanza di recitare Daimoku con costanza prima di ogni altra cosa.
Prima di immortalare i nostri sorrisi incontenibili in un’ultima foto del corso, ci siamo scatenati sulle note della canzone “Youth of Europe, be the light!” creando un’ondata di lacrime di emozione, di risate e tanta, tanta gioia.
Siamo pronti ad affermare quanto questo corso sia stato per noi “vigoroso”. Quanto più tempo passerà, tanto più si rafforzerà questo vigore, in quanto rimarrà indelebile il ricordo di questi giorni, in cui abbiamo unito i nostri cuori per l’eternità.