«Quando condividiamo con gli altri le nostre esperienze legate alla pratica buddista, propaghiamo ondate di gioia.
Applaudiamo calorosamente le azioni e gli sforzi silenziosi e costanti di ciascuno, che riflettono la diversità e la bellezza uniche di ogni persona descritte dal principio buddista di “ciliegio, susino, pesco e prugno selvatico”. 1.Il Daishonin afferma: «Ogni cosa – il ciliegio, il susino, il pesco, il prugno selvatico – nella sua propria entità, senza subire alcun cambiamento, è eternamente dotata dei tre corpi [del Budda]» (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 47).
Il presidente Ikeda scrive:
“Ognuno di voi è unico come un fiore di ciliegio, susino, pesco o prugno selvatico, come spiega il Daishonin. Vi prego di fiorire nell’unico modo che vi è proprio.” (BS, 176, 50).
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Daisaku Ikeda, 22 novembre 2020
Tradotto dal Seikyo Shimbun

Note   [ + ]

1. Il Daishonin afferma: «Ogni cosa – il ciliegio, il susino, il pesco, il prugno selvatico – nella sua propria entità, senza subire alcun cambiamento, è eternamente dotata dei tre corpi [del Budda]» (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 47).
Il presidente Ikeda scrive:
“Ognuno di voi è unico come un fiore di ciliegio, susino, pesco o prugno selvatico, come spiega il Daishonin. Vi prego di fiorire nell’unico modo che vi è proprio.” (BS, 176, 50).