Dal 29 luglio al 9 agosto studiamo il Gosho “L’inverno si trasforma sempre in primavera”.

Questa lettera fu scritta a Minobu nel maggio 1275, circa un anno dopo il ritorno di Nichiren dall’esilio di Sado, ed è indirizzato alla monaca laica Myoichi che viveva nella città di Kamakura e che, nonostante avesse perso il marito, fosse afflitta da una salute cagionevole e sola ad allevare i due figli, continuò a sostenere con sincerità il Daishonin, inviandogli un servo per aiutarlo e assisterlo sia durante la permanenza a Sado sia dopo il trasferimento a Minobu. Il Daishonin scrisse questa lettera per ringraziarla del dono di un abito.

Il famoso passo «L’inverno si trasforma sempre in primavera» è così commentato dal presidente Ikeda : «Dalla prospettiva del Budda ogni persona ha il diritto di essere felice. Ciascuno possiede il potenziale di condurre una vita traboccante di gioia. Inoltre, noi che abbracciamo il Buddismo di Nichiren Daishonin sappiamo come attingere al potere della Legge mistica nella nostra vita e per questo motivo non solo abbiamo il diritto di essere felici noi, ma abbiamo anche l’importante missione di aiutare gli altri a conquistare la vera felicità nella loro vita.
«L’inverno si trasforma sempre in primavera»: i comuni mortali che superano le sfide che si presentano nel corso della pratica buddista diverranno senza dubbio dei Budda. Con parole simili al potente ruggito del leone, il Daishonin proclama che i suoi discepoli che dedicano la vita ad aiutare gli altri a risvegliare e manifestare la Buddità inerente alla loro vita, non mancheranno di ottenere la Buddità
.» (B&S 130)

E continua così :

«È importante comprendere questo punto: proviamo gioia per l’arrivo della primavera grazie all’inverno che l’ha preceduta. Soltanto se si superano le prove dell’inverno grazie al potere della fede è possibile assaporare la primavera della vittoria.
Prendiamo l’esempio degli alberi di ciliegio che fioriscono in primavera: le gemme si formano in estate ed entrano in una fase di dormienza in autunno. Poi devono affrontare i rigori dell’inverno – cioè attraversano una fase chiamata interruzione della fase di dormienza – e quindi cominciano a svilupparsi fino alla piena fioritura. Le gemme si sviluppano grazie al freddo dell’inverno. Una volta risvegliatesi dalla condizione di dormienza iniziano a crescere sotto l’influsso delle temperature più miti fino a sbocciare.
L’inverno ha la funzione di risvegliare il potere intrinseco e il potenziale latente: questo è un principio che si applica sia alla vita che alla pratica buddista. Tutti gli esseri viventi possiedono il seme della Buddità, o natura di Budda. Questo seme contiene un potenziale vasto e illimitato quanto l’universo stesso. La fede nel Sutra del Loto, grazie alla quale siamo capaci di superare le prove dell’inverno, ha il potere di risvegliare questo seme dalla fase di latenza e portarlo a produrre i suoi frutti. In altre parole, i frutti si raccolgono attraverso la lotta contro gli ostacoli che sorgono nel corso della nostra pratica buddista, cioè attraverso la lotta contro i tre ostacoli e i quattro demoni e i tre potenti nemici. Possiamo far sbocciare nella nostra vita i fiori brillanti della vittoria quando resistiamo alle difficoltà dell’inverno e trionfiamo su di esse basandoci sulla pratica della Legge mistica.
Ma se nel mezzo dell’inverno della vita esitiamo nel progredire nella fede, dubitiamo del suo potere intrinseco e riduciamo i nostri sforzi nella pratica, finiremo per non ottenere alcun risultato. Si dice che se l’inverno non è freddo abbastanza per interrompere la fase di dormienza, la fioritura delle gemme sarà ritardata e i fiori non sbocceranno come dovrebbero. La chiave per vincere nella vita è nell’intensità con cui combattiamo durante il nostro inverno, dalla saggezza con cui affrontiamo quei momenti e dal significato che sappiamo attribuire a ogni singolo giorno vissuto nella certezza che la primavera alla fine arriverà.
Avere fede nel Sutra del Loto significa farsi strada coraggiosamente attraverso l’inverno delle nostre avversità. Assumendoci l’arduo compito di cambiare il nostro karma potremo dare il benvenuto alla primavera e costruire felicità e buona fortuna. Per questo motivo non dobbiamo evitare le prove dell’inverno, ma affrontarle con coraggio per poter avanzare senza limiti verso la meravigliosa primavera dell’ottenimento della Buddità e realizzare kosen-rufu.
» (ibidem)

Forti di questo incoraggiamento, facciamo sbocciare la primavera nel nostro cuore e inebriamo l’ambiente che ci circonda con il profumo dei fiori della felicità.

Buono studio!!

 

Scarica il Pieghevole

StudiateLaSupremaFilosofiadellaVita-DownloadPieghevole

Vai all’Esperia Shop

LibroIkedaKayokai