Carissime amiche,
dal 27 giugno al 7 luglio studieremo il Gosho “ Le persecuzioni che colpiscono il santo”.

Questa lettera fu scritta dal Daishonin il 1 ottobre 1279 nel mezzo della persecuzione che ad Atsuhara stavano subendo alcuni suoi discepoli, tre dei quali, rifiutando di cedere alle pressioni di abbandonare la fede, furono persino uccisi.

Come spiega sensei, questo scritto è una dichiarazione di indipendenza spirituale, un incoraggiamento a non arrendersi nella difesa dei valori del rispetto della dignità della vita..

Ne La scelta del tempo il Daishonin scrive : «Anche se, poichè sono nato nel dominio del governante, sembra che io lo segua nelle azioni, non lo seguirò mai nel mio cuore » (RSND, 1, 520). Questa dichiarazione del Daishonin è come il ruggito del leone: un’ imponente espressione della sua grande battaglia per la difesa dei diritti umani, dichiarando che lo spirito umano non può essere sottomesso da nessuna autorità.

Soprattutto in questo periodo in cui gli scontri, le follie degli attentai e le separazioni imperversano, possiamo approfondire le parole del Gosho per potervi trovare il giusto punto di vista per non cedere alla rassegnazione, per non essere sopraffatti dal senso di sconfitta e da quella voce, sempre più sicura di sé, che dice “Tanto le cose non cambieranno mai”…

«Rafforzate la vostra fede giorno dopo giorno e mese dopo mese. Se la vostra determinazione cala anche solo un po’, i demoni prenderanno il sopravvento. Noi esseri comuni siamo cosi sciocchi » (RSND, 1, 885)

Il presidente Toda, in riferimento a questo spirito del Daishonin ha spesso dichiarato che la fede non dipende dagli anni di pratica ma dal coraggio. “Coloro che sono coraggiosi nella fede – diceva- sono i più ammirevoli di tutti”. E il presidente Ikeda ha sottolineato che” il coraggio nella fede è dimostrato dai discepoli che lottano con lo stesso spirito del maestro”.

Attraverso l’esempio dei contadini di Atsuhara possiamo imparare qual è questo spirito coraggioso nella fede che fa emergere uno stato vitale che non teme nulla, riuscendo a vivere una vita in cui, realizzando a pieno i nostri sogni e compiendo la nostra missione, possiamo ispirare quante più persone possibile e diffondere la speranza e il coraggio nella società.

«Ognuno di voi deve raccogliere il coraggio di un leone e non soccombere di fronte alle minacce di chicchessia. Il leone non teme nessun altro animale e cosi neppure i suoi cuccioli. Quelle persone [che offendono la Legge] sono come sciacalli ululanti, ma i seguaci di Nichiren sono come leoni ruggenti». (RSND, 1, 885)

Buono studio!

 

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