Care amiche,
dal 16 giugno al 26 giugno studiamo il Gosho I tre tipi di tesori per la nostra campagna Studiate la suprema filosofia della vita.

Al tempo in cui fu scritta questa lettera, nel 1277, Shijo Kingo stava affrontando gravi prove.
Tre anni prima (nel 1274) Kingo aveva cercato di convertire il suo signore, Ema [devoto seguace del prete Ryokan della scuola dei Precetti-Vera parola], agli insegnamenti del Daishonin, con l’unico risultato di alienarsene i favori. Inoltre l’ostilità di Ema nei suoi confronti perdurò, creando a Kingo e alla sua famiglia enormi difficoltà di vario genere, la più evidente delle quali fu l’ordine di abbandonare il suo feudo per accettarne uno più piccolo. Durante tutte queste difficili prove Kingo continuò a seguire fedelmente le minuziose indicazioni del Daishonin e a perseverare tenacemente nella sua pratica buddista e alla fine vinse completamente.

Questa lettera è ricca di consigli pratici che il Daishonin rivolge a Shijo Kingo, quanto mai attuali e utili per ognuno di noi. Contiene anche la famosa frase “la fragranza interna otterrà protezione esterna”, che il presidente Ikeda nella sua spiegazione (che trovate in BS 140-141-142 e nel libro pubblicato da esperia) commenta così :

«Recitare Nam-myoho-renge-kyo al Gohonzon, l’oggetto di culto del Buddismo di Nichiren Daishonin, equivale a richiamare e lodare la natura di Budda inerente alla nostra vita e che risiede in tutte le cose dell’universo. In risposta al suono della nostra recitazione, che è il mezzo con il quale riveliamo la nostra natura di Budda, tutte le divinità benevolenti dell’universo si attivano per proteggerci. Questo principio esprime sinteticamente il carattere unico del Buddismo di Nichiren Daishonin, che è completamente diverso da un credo che basa le proprie speranze di salvezza sull’azione di qualche potere esterno.
Il concetto della “fragranza interna” si riferisce a un potere che esiste e si genera dentro di noi. Il Buddismo è chiamato la “via interna”. Perciò non ricerchiamo la Buddità, ovvero la vita del Budda, fuori di noi, ma piuttosto al nostro interno. Lo stato vitale del Budda, che è caratterizzato dalle quattro nobili virtù di eternità, felicità, vero io e purezza, si trova nel nostro essere soggetto alle illusioni, ai desideri e alle sofferenze di nascita e morte. Il Buddismo del Daishonin ci permette di attingere e manifestare tale beneficio nella nostra vita.
In altre parole, poiché tutti noi possediamo la natura di Budda, quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo con la mente ben concentrata la vita del Budda viene richiamata dal nostro interno ed emerge. La manifestazione della Buddità interiore attiva la protezione dall’esterno. Tutto dipende dalla nostra concentrazione o risolutezza interiore».

E ancora :
«Alla luce del principio di “la fragranza interna otterrà protezione esterna” possiamo assolutamente trasformare qualsiasi situazione modificando la nostra disposizione mentale di fondo e rivelando la nostra natura di Budda. Tutte le paure svaniscono nel momento in cui ciascuno di noi crede con tutto il cuore: «Solo io posso scrivere il romanzo della mia vita».
Poi il Daishonin afferma: «Ciò che è nascosto si trasforma in virtù manifesta». La virtù invisibile si traduce in ricompensa visibile. Praticare la Legge mistica significa procedere lungo il sentiero della vittoria: tutte le virtù si manifesteranno immancabilmente in forma visibile. Quando avanziamo speditamente con questa profonda e incrollabile convinzione il nostro futuro si apre su scenari meravigliosi che mai avremmo potuto immaginare. Questa è la convinzione e la dichiarazione del Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno della Legge».
Tiriamo fuori, con tutte noi stesse, la meravigliosa fragranza interna della vita, studiando e mettendo in pratica le bellissime parole contenute in questo scritto, contribuendo nel nostro unico modo al miglioramento della società.

Grazie a tutte, buono studio!

 

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