Dal 31 marzo fino al 10 Aprile studieremo insieme il Gosho Sulla Profezia del Budda

Sono passati ventun’anni da quando io, Nichiren, ho compreso questo principio [e ho iniziato la propagazione]. Durante tutto questo periodo ho sopportato difficoltà giorno dopo giorno, mese dopo mese. Negli ultimi due o tre anni, fra le altre cose, sono stato quasi messo a morte. Le probabilità che io sopravviva ancora un anno o addirittura un mese sono una su diecimila. Se qualcuno dubita di quello che dico, chieda ai miei discepoli per sapere i particolari.

«Il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda lo considerava uno scritto molto importante, e per questo motivo lo ha spiegato in diverse occasioni. Durante la storica campagna di Osaka del 1956 tenne una lezione su questo Gosho, motivato dal desiderio che i suoi discepoli ottenessero un grande successo. Non dimenticherò mai il grande debito che abbiamo nei suoi confronti.
Toda scelse Sulla profezia del Budda come argomento della prima lezione generale che tenne a Osaka il 17 gennaio del 1956. Rispondendo a una delle domande che gli furono rivolte dopo la lezione, affermò con convinzione: “I Bodhisattva della Terra, che nel Sutra del Loto ricevono in affidamento la Legge di Nam-myoho-renge-kyo, rinasceranno e si ritroveranno insieme al tempo di kosen-rufu. Perciò voi, come Bodhisattva della Terra, non potete permettervi di rimanere poveri o in una qualunque altra spiacevole circostanza. Ricordate, voi avete il potere del Daimoku, cioè la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, il potenziale che permette di ottenere buona fortuna e benefici illimitati. Dovete attingere a questo potere infinito recitando Daimoku voi stessi e insegnando agli altri a fare lo stesso”.

Dalla spiegazione del presidente Ikeda su B&S n 175

 

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