Questa serie di incoraggiamenti del presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda è rivolta ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e superiori.

Le bianche nuvole del Costa Rica

Febbraio è un mese speciale per me, è il mese in cui è nato il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda.
Toda rimase impavido e non si fece sconfiggere neppure quando venne imprigionato dalle autorità militari giapponesi a causa del suo credo religioso, durante la Seconda guerra mondiale. Terminata la Guerra egli si alzò tra le rovine di un paese devastato e determinò di liberare il mondo dall’infelicità. Nel corso della sua vita continuò a diffondere la luce del coraggio e della speranza tra tutti coloro che stavano soffrendo. Egli aveva a cuore i giovani e offriva loro spesso incoraggiamenti sinceri e pieni di affetto.
La sua immagine, il suo sguardo caloroso, la sua voce piena di fiducia sono sempre presenti nel mio cuore. Dopo aver adempiuto al suo grande voto di realizzare kosen-rufu in Giappone, affidò a me la missione di realizzare kosen-rufu nel mondo. «Il mondo è il tuo vero palcoscenico», mi disse.
Da allora ho viaggiato ovunque, facendo mio il suo stesso spirito. Sostenendo la filosofia umanistica del Buddismo, ho continuato a impegnarmi in dialoghi traboccanti di coraggio e convinzione, così come mi aveva insegnato il mio maestro, al fine di incoraggiare i compagni di fede e gli amici. Tenendo sempre con me la sua foto nel taschino della giacca, sempre unito al suo spirito mi sono impegnato sinceramente per unire le persone di tutto il mondo.
Ora, molti anni più tardi, la nostra rete di umanesimo Soka si è diffusa in 192 paesi e territori.
Sono davvero felice di poter celebrare il mese della nascita del mio maestro Toda, anche quest’anno, insieme ai membri della SGI di tutto il mondo.
C’è un luogo di cui vorrei parlarvi, miei giovani cittadini globali: è il Costa Rica, nel Centro America, un paese famoso perché non ha esercito.
In spagnolo il suo nome significa “costa ricca”. Con l’Oceano Pacifico a ovest e i Caraibi a est, il Costa Rica è un paese nel quale le persone coesistono con la natura. È anche famoso per la produzione di caffè e banane.
Il Costa Rica ha una superficie di 51000 chilometri quadrati. Circa un quarto di questa superficie è stato destinato a parco nazionale e riserva naturale, e la bellezza dei suoi paesaggi è molto ammirata. C’è persino una canzone popolare costaricana che racconta di una santa scesa dal cielo che trovò questa terra così bella da non voler più far ritorno alla sua dimora celeste.
Il paese attribuisce molto valore all’educazione, a cui dedica circa il 20% del bilancio statale. Nel 1949, infatti, il Costa Rica ha abolito le spese militari decidendo di investire sull’educazione piuttosto che sull’esercito. Ha trasformato tutte le caserme militari esistenti in scuole, divenendo una delle nazioni più avanzate al mondo nel promuovere la pace. Anche l’Università per la pace delle Nazioni Unite si trova in Costa Rica.
La popolazione del Costa Rica è fiera di vivere in armonia con la natura e di aver scelto l’educazione come priorità: una dimostrazione di fiducia nell’umanità. Sono stato in Costa Rica vent’anni fa, nel 1996, ed è stato il cinquantaquattresimo paese che ho visitato.

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In Costa Rica le donne vengono rispettate e svolgono un ruolo attivo nella società. Le persone sono modeste e aperte. Amo molto i miei amici del Costa Rica, pieni di calore e gentilezza.
La natura lussureggiante del Costa Rica è dovuta alle piogge abbondanti. Per inciso, anche durante la mia visita le nuvole riempivano il cielo, come bianchi fiocchi di cotone.
Una delle parabole del Sutra del Loto, “I tre tipi di erbe medicinali e i due tipi di alberi” racconta che, sebbene vi siano tanti diversi tipi di piante e di alberi nel mondo con differenti nomi e qualità, quando le nuvole pesanti riempiono il cielo e cade la pioggia, tutte le piante ne vengono nutrite in modo imparziale. Le piccole, medie e grandi piante, così come gli alberi piccoli e grandi, tutti crescono, fioriscono e producono frutti, ciascuno nel suo modo peculiare.
Le nuvole dense rappresentano il Budda e la pioggia i suoi insegnamenti. Le varie piante e gli alberi rappresentano tutti gli esseri viventi. Riconoscendo l’incredibile varietà delle diverse forme di vita, il Budda iniziò a diffondere i propri insegnamenti per far sì che ciascuno, senza eccezioni, potesse diventare felice. Quando le nuvole portano la pioggia le piante ne sono rivitalizzate. Allo stesso modo, quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo al Gohonzon possiamo certamente nutrire il nostro spirito, far sbocciare i fiori della nostra unica missione e far crescere possenti alberi di felicità.
Sin dai tempi antichi in Asia si assegnavano nomi speciali a certi tipi di nuvole, e si credeva che fossero presagi di pace, o altre cose meravigliose.
Il poeta tedesco Friedrich Holderlin (1770-1843) scrisse da giovane: «Dalle nubi della mia gioventù scaturiscono forti e grandi azioni». Le nuvole simboleggiano il fatto di alzarsi e unirsi insieme. Sto pregando affinché ciascuno di voi, miei valorosi amici della Divisione futuro, possiate decollare gioiosi verso i cieli del ventunesimo secolo come una grande flotta di bianche nuvole, emergendo uno dopo l’altro e unendovi insieme.

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Durante la mia visita nel 1996 in Costa Rica partecipai alla cerimonia di inaugurazione della mostra sponsorizzata dalla SGI: «Armi nucleari: una minaccia al nostro mondo», nella capitale di San José. Era la prima volta che la mostra veniva organizzata in Sud America.
Ogni persona ha il diritto di vivere la propria vita con pienezza, godendo di pace e felicità. Durante la Guerra Fredda gli sviluppi internazionali condizionarono i paesi dell’America Latina, costringendo le popolazioni a vivere periodi molto dolorosi. Per questo ho desiderato che un XXI secolo di umanesimo e coesistenza pacifica iniziasse a risplendere proprio a partire da quei paesi, e in particolare il Costa Rica, leader globale della pace.
La mostra si è tenuta al Centro di scienza e cultura del Costa Rica, nell’edificio dove un tempo sorgeva una prigione. Nello spazio adiacente alla sala dove ebbe luogo la cerimonia di apertura si trovava un museo per bambini, delimitato solo da bassi divisori. Le allegre voci dei bambini rimbalzavano sui soffitti echeggiando fino alla sala dove si stava svolgendo l’inaugurazione. Gli ospiti e gli staff erano preoccupati che ciò potesse disturbare la cerimonia, ma nel mio discorso rassicurai tutti dichiarando: «La vista e le voci di questi ragazzi pieni di vitalità sono proprio l’immagine della pace. È qui che possiamo trovare la forza di bloccare le bombe atomiche. È qui che si trova la speranza!».
Tutti i presenti sorrisero.
Le voci felici dei bambini, i nostri inviati del futuro, sono la fonte di ispirazione e l’obiettivo dei nostri sforzi per costruire e proteggere la pace. Questo è lo spirito del primo e del secondo presidente della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, che rifiutarono di farsi sconfiggere dalle persecuzioni e desiderarono con ardore la felicità di ogni bambino.
Quando tutti voi, che avete la fortuna di praticare questo Buddismo sin dalla giovane età, interagite liberamente incoraggiandovi l’uno l’altro, il cerchio di un’eterna amicizia si espande.
Questa è la sorgente della speranza e la forza motrice per costruire la pace. Voi siete tutti, senza eccezione, i protagonisti della pace. Il mondo vi attende.

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L’allora Presidente del Costa Rica Jose Maria Figueres, che presenziò alla cerimonia di apertura della mostra, disse in quell’occasione: «La pace non può basarsi sul potere delle armi; essa nascerà dalla tranquillità della vanga che dissoda il campo. La pace non può essere sostenuta dall’arroganza dei militari o dei potenti; può essere sostenuta solo dalla gentilezza del contadino».
Il Costa Rica, che ha smantellato il suo esercito, può essere fiero di fronte al mondo intero della sua cultura di pace, fiorita attraverso il lavoro del popolo che ha coltivato con costanza il terreno spirituale della nazione.
Lo stesso vale per la Soka Gakkai e la SGI.
I membri della famiglia Soka nelle vostre comunità, inclusi molti dei vostri genitori, continuano a lavorare in modo diretto e costante per il benessere della società e per la pace. Con la “vanga” del dialogo coltivano i cuori dei loro amici seminandovi il coraggio e la speranza. Con il “nutrimento” della preghiera fanno sbocciare i “fiori” della felicità e fanno crescere i “frutti” della vittoria. Stanno diffondendo una fioritura di sorrisi nella loro comunità, nella società e nel mondo intero. Amo l’espressione popolare diffusa in Costa Rica “pura vida”, che significa “pura vita” o “pieno di vita”. Non c’è bisogno di condurre vite appariscenti; i fiori dell’autentica umanità sbocciano rigogliosi in una vita semplice e onesta.
Spero che tutti voi ereditiate lo spirito puro dei vostri genitori e compagni di fede che si dedicano ad aiutare gli altri e a far sì che i loro amici diventino felici. Tali individui sono veri cittadini globali.

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Ho un altro prezioso amico in Costa Rica, il Premio Nobel per la pace ed ex presidente del Costa Rica Oscar Arias Sanchez. Arias ha lodato la Soka Gakkai a Tokyo definendola «un luogo straordinario, un faro di pace e di progresso per il mondo». Ha sempre lavorato per la pace. Nel 2014, dopo aver visitato le scuole Soka medie e superiori di Tokyo ha tenuto un discorso commemorativo all’Università Soka, una fortezza per la pace. Egli ha rivolto questo appello ai giovani Soka: «L’amicizia è uno dei segreti più belli e misteriosi della vita; essa unisce le persone più diverse in un legame indistruttibile. L’amicizia può unirci al di là delle differenze di età, genere, razza nazionalità e classe sociale».
Il più grande strumento per la pace di Arias Sanchez è il dialogo, che incoraggia l’amicizia e la comprensione. All’età di quarantacinque anni egli è diventato il più giovane presidente del Costa Rica. Appena nominato si è appellato per un immediato “cessate il fuoco” nei vicini paesi di El Salvador e Nicaragua, dove le forze di governo e i ribelli stavano combattendo. Proponendo il “piano Arias” per realizzare la riconciliazione attraverso il dialogo, ha parlato diffusamente con i leader di entrambi i paesi ed è riuscito a riportare la pace nel Centro America devastato dalla guerra.
Durante questo processo di pace venne criticato e ridicolizzato. Si diceva che il suo piano fosse impossibile da attuare, che stesse solo cercando di guadagnarsi popolarità. Il dialogo si interruppe più volte, e ogni volta le parti dovettero tornare al tavolo di trattativa, ma egli continuò a portare avanti la sua lotta instancabile.
Un episodio in particolare lo ispirò e lo incoraggiò a perseverare nei suoi sforzi. Una volta, subito dopo un’esasperante riunione con alcuni leader, gli si avvicinò una donna che evidentemente stava affrontando delle difficoltà economiche, insieme ai suoi bambini. Con le lacrime agli occhi lo ringraziò per la decisione di portare avanti il suo piano di pace per il bene del futuro dei suoi bambini.
Questo episodio gli fece comprendere che le persone comuni, uomini e donne, e i loro bambini che sono i tesori del futuro, stavano disperatamente cercando la pace. Le parole sincere di quella donna gli trasmisero nuovo coraggio.
Mentre affrontate le varie sfide della vita, ci saranno momenti in cui le cose non andranno come desiderate. Per questo è importante perseverare nelle vostre lotte.
I vostri genitori stanno sinceramente aspettando la vostra vittoria e il vostro successo. I membri della famiglia Soka nelle vostre comunità e i membri di tutto il mondo attendono la vostra crescita e il vostro sviluppo. I compagni di fede della SGI saranno sempre i vostri alleati e i più ferventi sostenitori. Anche io sto pregando sinceramente, giorno dopo giorno, per la vostra felicità e la vostra vittoria. Nel mezzo di una serie di durissime persecuzioni, mentre lottava per la felicità della gente, Nichiren Daishonin dichiarò: «Tuttavia non sono scoraggiato» (RSND, 1, 644). Come coraggiosi cuccioli di leone, per favore non arrendetevi mai e continuate a lottare a dispetto della difficoltà che state affrontando, con lo spirito di “tuttavia non sono scoraggiato”.
Ricordate sempre che il vero successo nella vita deriva dalle sfide instancabili che affrontiamo con lo spirito di non farci sconfiggere mai da nulla.

Daisaku Ikeda, 25 gennaio 2017